Crea sito

Archivio per febbraio 2013

Dark Heresy – 2×04 – Trova pace

27 febbraio 2013
dark heresyContinuano le avventure per i nostri poderosi agenti dell'inquisizione sotto copertura. I Pg cercano di tirare le somme di quello che hanno visto o fatto in queste ultime ore e si accorgono con rammarico che non hanno molte altre piste aperte, dato che tutte le persone che potevano sapere qualcosa sono morte. Rimane come pista quella di interrogare il padre della ragazza che hanno ucciso nella scorsa sessione, però c'è un problema, l'uomo è molto probabilmente un piccolo mafiosetto della zona e ha un pò di guardie del corpo e quindi sarà molto difficile cercare di avvicinarlo. Quindi i Pg decidono di guardarsi un pò interno e scoprono che il formicaio non è in stato di abbandono come credevano, sopra le loro teste alcuni piani più su, c'è del movimento. Quindi decidono di andare a vedere e trovano una fabbrica dismessa unica struttura che utilizza energia nel piano. Decidono di penetrare all'interno e vengono assaliti da uno strano macchinario, un costrutto simile a un ragno di metallo lucente con dozzine di arti simili a sottili filamenti articolati, molti dei quali terminano in qualche tipo di trapano, ago o lama. I pg inizialmente molto sorpresi rimangono fermi a guardare lo strano macchinario che risponde facendo la stessa cosa e continuando a scannerizzare i Pg tramite i suoi sensori. Poi si decide di farlo fuori e aprono il fuoco, il macchinario non può nulla e viene distrutto. Nella perquisizione della fabbrica si scopre che da 5 anni ogni settimana qui viene portata una cassa con molto probabilmente all'interno un corpo, quindi dovrebbero essere in giro circa 260 persone che sono state operate dal macchinario. Un macchinario uguale viene trovato disattivato all'interno di un armadio, ora sta a pg scegliere cosa farne. Mancano solo 48 ore allo scoppio dell'ordigno.

Iniziato il torneo di Dreadball

22 febbraio 2013
dreadballIniziato il torneo di Dreadball. Ecco i risultati della prima giornata:
Ratti Cornuti Los Orcos 0 0
F.S.C. D.C. Panigal D.C. 40000 5 0
Ecco la classifica
Squadra Punti Diff.Reti Team Ranking
F.S.C. D.C. 2 5 107
Ratti Cornuti 1 0 131
Los Orcos 1 0 107
Panigal D.C.40000 1 -5 112
Ora si apre la possibilità ai vari Team di partecipare ad un'asta per un MVP!!!! Ogni team ha il proprio fondo cassa da poter spendere più la differenza tra il proprio Team ranking e quello avversario (se positiva). Esempio: i ratti cornuti hanno in cassa 15 mc ma avendo il Team Ranking più alto non si aggiunge nulla. L'elenco dei MVP che possono essere ingaggiati la trovate sul file di Google Drive dove trovate anche le classifiche aggiornate!!! Ecco il link: https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0Ah5pwhB3yuT3dGVPaDRPeDZ0ZmhpV2ZSMVpyWWlYVWc&usp=sharing

[Pittura] I Veer-myn di Dreadball

19 febbraio 2013

vee-mynEcco la squadra dei Topi (Veer-myn) di Dreadball

Dark Heresy – 2×03 – Trova pace

15 febbraio 2013
dark heresyTerza parte dell'avventura. I pg hanno catturato la donna che aveva pagato per uccidere il medico e dopo averle rotto gambe e braccia la vogliono interrogare. La donna però non parla anche perché non ha la lingua. Solo dopo alcuni tentativi capiscono che un'arma della donna in verità è uno strumento che permette di comunicare. Il tecno prete del gruppo lo analizza e scopre che risale all'era della tecnologia imperiale, e lo strumento vale molto. Grazie all'oggetto la donna inizia a parlare ma non dice molto spiega che l'assalto al medico l'aveva pagato lei perché il dottore aveva ucciso suo marito e quindi voleva fargliela pagare. Dalla donna non si ottiene nessun altra notizia e quindi i nostri prodi avventurieri decidono di ucciderla e nascondere il corpo nelle celle frigo della casa del dottore. I pg quindi si recano al bar dove hanno incontrato la donna per cercare di capire meglio chi possa essere la persona che esegue gli strani interventi. Seguendo 2 strani personaggi scoprono che cercano di derubare le persone nelle case e poi fanno conoscenza con 2 ubriaconi malati. Li convincono con dei mezzucci a parlare un pò con loro e si fanno seguire sempre nella casa del dottore dove i pg interpretano la parte di medici senza frontiere per cercare di lenire le sofferenze dei due poveri ubriaconi. La cosa tra il macabro e il faceto non va molto a buon fine, perché uno dei due ha una strana reazione allergica e anche se diventano buoni amici i 2 non spifferano nulla. La certezza che sappiano qualcosa di più c'è ma non sfruttano l'occasione per metterli alle strette. Intanto lo psionico segue uno strano vecchietto che passa per la piazza e raccoglie soldi da tutti, come se prendesse il pizzo. Riesce a seguirlo e senza farsi notare giunge davanti alla casa del vecchio che guarda caso ha una strana rosa intarsiata sul portone di legno d'entrata. Intanto al bar i 2 restanti pg trovano da dire con un pò di gente e alla fine finisce tutta in una spettacolare sparatoria, dove i 2 hanno la meglio e uccidono circa 5 avventori e la barista. Quindi decidono di fuggire e cambiare casa, ora hanno un mini appartamento a noleggio per 3 giorni nella periferia est della città e dopo un pò di ricerche scoprono che la donna che hanno torturato ed ucciso è molto probabilmente la figlia del boss locale, il vecchietto che ha visto lo spionico. Mancano solo 52 ore allo scoppio della bomba e i pg non hanno ancora molto in mano.

Dark Heresy – 2×02 – Trova pace

12 febbraio 2013
dark heresyI nostri eroi dopo essere stati attaccati da un gruppo di assassini e averne avuto la meglio, iniziano ad interrogare il superstite. Con difficoltà riescono ad ottenere delle importanti informazioni. Una donna ha pagato gli uomini per uccidere il dottore, i pg sembrerebbero stati nel posto sbagliato nel momento sbagliato.  Quindi decidono di capire chi sia questa donna e si recano in uno squallido bar dove l'unico superstite degli assassini avrebbe dovuto incontrare la donna. Finalmente la donna arriva e dopo avere scambiato qualche parola con l'uomo e avere pagato la restante parte se ne va. I pg decidono di intervenire, e cercano di catturarla. Dopo una sparatoria e una colluttazione con non poche difficoltà ce la fanno e portano la donna, priva di conoscenza, nell'appartamento del dottore per interrogarla.

Racconto Breve….

6 febbraio 2013
pennaLucia lo aveva visto arrivare il giorno prima. Proveniva da nord e appena giunto nei pressi del campanile della chiesa vi aveva girato intorno un paio di volte e poi si era appollaiato sulla croce che svettava in cima al campanile. Era sicuramente un corvo, ma le sue piume bianche e quei due occhi rossi continuavano a visitare i pensieri della ragazza. Ogni tanto si avvicinava alla finestra e osservava il campanile e quello strano uccello era sempre là, in cima. Lucia era stata licenziata da pochi giorni e passava tutto il tempo in casa su internet alla ricerca di un nuovo lavoro, anche perché se voleva andare a vivere con Matteo doveva per forza lavorare e potersi mantenere, cosi' gli aveva urlato una sera suo padre quando lei aveva deciso di lasciare la famiglia anche perché le andava un bel po' stretta. Intanto nell'appartamento vuoto i Negrita cantavano cambio di mentalità, Lucia si alzo' nuovamente dalla sedia per avvicinarsi alla finestra ed osservare quello strano uccello. Il corvo come se la vedesse giro' il collo nella sua direzione e apri' il becco ma non emise alcun suono. Matteo era la terza notte che faceva di seguito, odiava il lavoro che faceva ma da quando lo avevano destituito dalla Polizia di Stato non poteva fare altro che il vigilante privato, soprattutto perché non sapeva fare null'altro, appena terminata la scuola si era buttato a capo fitto nella Polizia e ora dopo 14 anni si ritrovava con un pugno di mosche in mano, se quella maledetta notte avesse dato retta al suo istinto, ma con i se e con i ma non si fa la storia gli continuava a ripetere suo padre. ora gli restava solo Lucia, l'unica persona che non lo aveva mai abbandonato e che lo aveva sorretto e a volte anche protetto. Tutti questi pensieri riempivano la mente di Matteo che stava tornando a casa a piedi, quella casa ancora vuota e con pochi mobili ma che a breve poteva diventare la base dove costruire la sua famiglia. Il paese dove viveva era piccolo, ma a lui andava bene così, alla fine la gente del posto non faceva domande e non giudicava, buon giorno e buona sera e via verso casa. Stava attraversando la via principale quando lo vide. Era in cima al campanile della piccola chiesa di paese, era sicuramente un corvo ma il suo manto bianco era stranissimo, i raggi del pallido sole di gennaio riflettevano in uno strano modo sul corpo dell'animale, Matteo si fermo' continuando ad osservarlo rapito da quegli strani colori. Giosuè correva. Correva a piedi con un paio di amici ogni mattina, ma quella mattina era in ritardo e un po' di raffreddore lo aveva convinto a saltare la solita sgambata, prendere l'auto per recarsi all'appuntamento con quella donna che aveva incontrato la sera prima in quello squallido bar. Appena entrò nel bar e la vide pensò che non fosse il luogo giusto per una bella donna come lei, le si avvicinò e con la sua parlantina iniziò a dare il meglio di se per potere segnare una nuova tacca sul suo fucile e poterne vantarsi con gli amici. La donna, capelli rossi ricci, un corpo da modella e due smeraldi al posto degli occhi, si fece offrire un paio di drink e dopo poco erano in auto a consumare il loro amore take-away. E ora, dopo nemmeno 8 ore lo aveva chiamato e chiesto se la poteva raggiungere a casa, il marito era fuori per lavoro e aveva bisogno di compagnia. Giosuè penso, ma cosa ci faccio alle donne. La radio dell'auto suonava una canzone dei negramaro che chiedeva chi fosse il coniglio verde. Maria era la terza mattina che si recava al lavoro in bicicletta, l'auto era dal meccanico per il tagliando annuale che con sorpresa si era trasformato nel cambio della distribuzione e nella riparazione della guarnizione di testa che a dire del meccanico perdeva. Lei non ci capiva assolutamente nulla e da quando Stefano l'aveva lasciata non aveva nessuno che potesse spiegarle cosa il meccanico intendesse con tutte quelle parole che le aveva comunicato al telefono, l'unica frase molto chiara era stato “sono circa 600 euro”. Per fortuna non lavorava troppo distante da casa e poi andare in bicicletta non le dispiaceva affatto. Ma che combina quell'auto fu il suo pensiero quando vide sputare un'auto da una strada alla sua destra che non le diede la precedenza buttandosi nel flusso del traffico, Maria freno' bruscamente, nello stesso istante le venne in mente cosa le diceva Stefano solo poche settimane prima, quando erano ancora una coppia, non frenare bruscamente sul pave',soprattutto quando e' bagnato. Se gli avesse dato ascolto. La donna rovino' a terra, e sapeva già che avrebbe provato dolore che come in risposta al suo pensiero arrivò subito dopo. Matteo aveva visto la scena, ma che fa quell'auto, pensava, non ha visto la bicicletta? Forse per un riflesso incondizionato o forse perché non ha mai sopportato i torti si gettò davanti all'auto che si stava allontanando senza nemmeno fermarsi. Ma Giosuè correva, correva come suo solito, e stava guardando quello strano uccello sulla cima del campanile della chiesa, poi un botto tremendo, l'infrangersi del parabrezza anteriore e il pensiero su chi possa essere cosi' deficiente a lasciare un manichino in mezzo alla strada. Il corvo bianco osservo' tutta la scena e poi spicco' il volo e si allontano' da dove era venuto, aveva un nuovo carico da portare a destinazione, intanto poco distante una radio suonava Areals dei System of a down.

[Pittura] Gli orchi – goblin di Dreadball

1 febbraio 2013

Ecco la prima squadra di Dreadball che ho finito di dipingere!IMG_20130114_095259