Crea sito

Archivio per agosto 2013

Progetto libro – Il raduno degli eroi: lo scacco del destino – Prima parte

25 agosto 2013

Bene miei cari, da oggi parte il progetto libro e questo è il primo riassunto della saga, per una questione di comodità, il riassunto, sarà intervallato da riquadri, dove potete trovare qualche piccolo dato sui personaggi, che i nostri giocatori, hanno incontrato durante la sessione. Come potete benissimo notare, la montagna di roba scritta e tanta, ma come tutti gli inizi le premesse e le introduzioni sono lunghe lunghe, vi auguro buona lettura...

 

Quando le storie cominciano, non sempre iniziano col piede giusto, e non importa se narrano gesta epiche o cose di tutti i giorni, quando una successione di eventi siano essi casuali o organizzati mette a contatto diverse vite, diverse realtà, è sempre difficile andare d’accordo, ma quando è il destino, l’organizzatore, allora c’è ben poco da fare  e a volte bisogna accettarne i dettami, mettere da parte i propri desideri e stringere i denti, questa è la storia di tre persone, inconsapevoli eroi.

In questa storia il destino ha reclutato tre riluttanti persone eroi e li ha spinti a diventare supereroi, loro erano le persone giuste al momento giusto anche se ancora non lo sapevano e sicuramente non lo desideravano.

Siamo a Bologna, centro, piazza Nettuno, è una bellissima mattinata di metà Giugno, il sole alto nel cielo si approssima a raggiungere il mezzogiorno e le vite di Joseph Albrain, Antonio Barone, Juan Marcos Ramirez si incrociarono.

Antonio Barone - Atom  

Antonio Barone

        Arlequin     Joseph Albrain         Juan Marcos Ramirez     Juan Marcos Ramirez  

Antonio che da ora in poi verrà conosciuto col nome di Achille, siede al tavolino di un bar insieme a due nuovi “amici”, Net e Chrono e gli racconta la recente disavventura che ha lo portato lì, Persefone la ragazza che gli ha salvato la vita, e risvegliato i poteri, è scomparsa, nel mentre di questa chiacchierata, Juan scampa ad un agguato in pieno centro, trovando rifugio sotto la statua del Nettuno, intanto Joseph, di ritorno da un breve soggiorno in ospedale, viene accompagnato in centro da Orfeo, suo salvatore.

Il ritrovo non è certo un tripudio di gioia, i nostri tre eroi vengono, ognuno, da una fuga, più o meno rocambolesca, per la sopravvivenza; provengono da diverse parti del globo per cercare rifugio ed un angolo di tranquillità, lontani dai problemi e dalle preoccupazioni, invece ad aspettarli, c’è un inaspettato comitato di accoglienza, e se sulle prime sono felici di scoprire di non essere soli nella loro particolare condizione, è proprio quest’ultima a catapultarli in un mondo in cui il pericolo e l’azione dovranno esser il loro pane quotidiano.

Bologna da un tempo oramai remoto è sotto l’egida dei quattro immortali, più che un gruppo sono un’alleanza, formatasi per tenere al sicuro i cittadini della città e per fornire un rifugio per persone speciali.

Ognuno di questi immortali ha compito su questa terra, ma il fine ultimo di ognuno si poteva chiaramente riassumere come la difesa del mondo umano, ognuno a suo modo ognuno, secondo le proprie capacità, ma da allora tantissimi anni son passati e molte cose son cambiate, non ultima il fatto che il numero di persone dotate di abilità o poteri fuori dalla norma è esponenzialmente aumentato.

percyjacelebutopia160

Il primpercyjacelebutopia160o a fare la sua comparsa nella nostra storia è uno dei quattro immortali Net, meglio conosciuto come Nettuno/Poseidone/Nethuns, il dio Romano/Greco/Etrusco dei flutti, dei corsi d’acqua, del mare, ecc.. Ospite da tempo immemore nella città, lotta assieme ai suoi due fratelli Giove e Ade per il dominio sulle terre emerse, patrono protettore di Bologna, purtroppo per via del patto fatto con i suoi fratelli non può immischiarsi direttamente delle faccende umane, ma si sa qualche piccola eccezione è all’ordine del giorno quando si fa arrabbiare una divinità.

luis-kelling

Secondo della lista è Alain Schmidt, origine tedesca, anch’egli uno dei quattro immortali ed è conosciuto come Chrono, non è il divino signore del tempo, è umano, un mutante, egli, insieme a suo fratello, sono custodi di un potere superiore, appartenuto ad un potentissimo essere, anche noto come “il cacciatore”, il quale alla sua morte divise in due il proprio potere, perché troppo potente per poter esser sostenuto da una persona sola. Il potere che i due hanno ottenuto è vincolato, tramite un misterioso rigido codice di condotta, alla caccia di particolari persone.

Jason-Bourne1Il terzo incontro è un neo abitante di Bologna da pochi decenni, il suo nome reale non è pronunciabile nel mondo umano, ma è conosciuto, in quel di Bologna, come Orfeo, in origine figlio di Satana e abbandonato in un abisso senza fine dell’inferno viene “adottato” e cresciuto da Ade, egli progetta insieme a sua “sorella” Persefone la fuga, di lei, dagli Inferi, ma è più facile a dirsi che a farsi. Un antico quanto oscuro giuramento gli vieta di usare parte dei suoi poteri e di abbandonare Bologna, immortale per quello che gli concede la carica di primo principe degli Inferi, ed erede al trono di carne e ombra, è divenuto famoso nella società non umana di Bologna per la sua capacità di resuscitare le persone, schivo, irascibile e antisociale, si muove tra i vicoli della città evitando e scacciando i pochi, che imploranti, lo supplicano per un suo intervento in favore di un caro estinto.

Con la nuova vita nel mondo dei non umani arrivano anche nuove regole, inanzi tutto anche ai due nuovi viene affida un nome tratto dai miti greco/etrusco/romani, la motivazione è presto detta, al fine di evitare che le personalità importanti della città vengano attaccate, tramite l'uso di oscuri incantesimi o riti che necessitano del nome reale, è opportuno, che in presenza di altri esseri, soprattutto non umani, non si usi il proprio nome reale, il nuovo nome è anche la dimostrazione dello dello status di appartenenza ad un gruppo elitario di non umani di Bologna. Dunque il prode Joseph diviene Ulisse e l'introverso Juan diviene Argo.

Ma torniamo alla storia, i nostri tre eroi si trovano ai piedi della fontana del Nettuno, e dopo le dovute presentazioni, Nettuno che per primo aveva preso la parola, spiega la situazione ai nuovi arrivati, ovvero che erano attesi, si il loro arrivo, era atteso e con grandi speranze. I tre allibiti e sconcertati chiedono spiegazioni in merito, intanto durante la loro chiacchierata Orfeo, reso partecipe della scomparsa di Persefone anziché uccidere e torturare (si! in quest'ordine) per l'eternità il buon Achille, almeno secondo quello che Chrono aveva immaginato sarebbe andata a finire, decide di sbollire la propria rabbia allontanandosi dal gruppo. Il gruppo continua la sua chiacchierata seduto in un Bar lì vicino in cui tutti voglio avere delucidazioni, sul perché sono lì e chi li minaccia, purtroppo però non ottengono una risposta esaustiva, tutte le loro risposte sembrano essere in mano a questo misterioso personaggio di nome Tiresia che ha lasciato per i nostri eroi precise istruzioni su come agire, quando e dove, ma non perché. I nostri tre eroi un po' arrabbiati e un po' sconsolati decidono di seguire le istruzioni di questo fantomatico personaggio, non tanto per una reale fiducia in questo sconosciuto, ma solo perché finora, per quello che hanno potuto constatare, è sempre stato piuttosto preciso nelle previsioni, a volte sfidare il fato, quando c'è in gioco la propria vita rende il confine tra un'azione audace e una stupida molto labile.

 

oldie2Tiresia, conosciuto come colui che legge il futuro, il nome reale è sconosciuto, è un personaggio decisamente schivo, si sa davvero poco di lui, forse insieme ad Orfeo è una delle persone più ricercate di Bologna, il motivo è presto detto, egli, con ottima approssimazione, legge il futuro. Solitario ed enigmatico per quello che gli può concedere la capacità di leggere il futuro, si destreggia tra le pieghe del destino della sua vita e di quella altrui, sebbene i suoi “consigli” siano visti come vere rivelazioni, tanto che molti vengo “salvati” dalle sue parole, non è certo generoso nell'elargire la conoscenza del futuro e chi ha la fortuna di parlargli tiene ben presenti le sue parole.

cloe3Un altro personaggio che sin dalle prime battute è entrato a far parte di questa storia è Persefone, la leggendaria compagnia di Ade, “sorella”, ovviamente si fa per dire, di Orfeo, stanca di vivere agli Inferi, decide di andarsene, ma non è la prima volta, già in diverse occasioni ha provato ed ha fallito e la punizione per tale “tradimento” è sempre stata solo una, la morte, ma come si sa' è dura morire quando già si vive all'inferno, ed ogni volta essa si reincarna. Punizione, la morte, che viene pure usata per ogni volta che essa rifiuta il proprio compagno, ma anche dopo secoli di continue punizioni, di continui oltraggi lei si rifiuta di esser la compagnia di Ade, non solo sotto le coperte, si rifiuta pure di vederlo; più lei con caparbietà e coraggio gli nega sé stessa e più lui si arrabbia. Ora, nella sua ultima reincarnazione, è riuscita ad organizzare, insieme ad Orfeo, la sua fuga, ma qualcosa è andato storto e adesso, forse, è nelle mani degli scagnozzi di Ade e chissà quali altre pene sta patendo. Persefone è dotata di una capacità unica: può risvegliare negli altri poteri sovrannaturali, in oltre, quelli che la conoscono, sanno che possiede poteri telepatici, rimangono tuttora dei punti oscuri su quelle che sono le sue reali capacità. Di sicuro il suo potere, seppur estremamente prezioso, non è tale da confrontarsi con quello di Ade.

 

Da istruzioni dunque vengono spediti da un certo Ercole dal quale dovranno ricevere ulteriori istruzioni di Tiresia.

Prendono un C-max in affitto e si dirigono alla volta di Monzuno, dove in un casolare isolato il loro futuro li attende.

Neanche a farlo apposta i pericoli sono lì ad attenderli un soggetto alto, muscoloso, ma decisamente anziano sta affrontando tre soggetti gli uni identici agli altri, con la bocca cucita da uno spago, sul dorso della mano un occhio demoniaco e nel palmo una vorace bocca, che evocato un gigante di pietra stanno cercando di schiacciare il malcapitato, i nostri eroi non si prendono troppo tempo per star lì a pensare, agiscono, e in pochi istanti mettono in fuga i loro avversari.

Di lì a poco conosco Ercole e Milena, lei purtroppo ancora non possiede un nome come eletta nella società Bolognese, in pochi istanti si ritrovano a tavola a parlare, Ercole sembra un po' un vecchio stralunato, la ragazza sembra invece sempre molto triste inizia a dare un po' di spiegazioni ai nostri eroi: Non molto tempo fa alcuni membri dei servizi segreti avevano contattato lei ed il quarto immortale di nome Dedalo (come il labirinto), la loro intenzione era di formare una squadra o comunque un team che fosse in grado di gestire il sempre più crescente fenomeno di super criminali, di delinquenti ne è pieno il mondo ma quando questi volano o sparano raggi dagli occhi oppure sono indistruttibili le forze dell'ordine possono ben poco, senza contare che, spesso, più grande è il loro potere e più grandi sono i danni che possono fare, nel timore di ritrovarsi ostaggio di persone che possono manipolargli la mente o fare esplodere città voleva creare un task force adeguata al problema, ma chi avrebbe messo in pericolo se stesso per proteggere gli altri? Presto detto il quarto immortale si era proposto ed insieme a lui il primo elemento della squadra sarebbe stata Milena viste anche le sue particolari capacità. Purtroppo Dedalo non si fidava degli altri mutanti e nel tentativo di essere all'altezza del compito esagerò e finì col perdere completamente il lume della ragione. Lei riferisce che il loro compito sarà appunto di ricostruire insieme a lei quel team, ma non ha altri dettagli sul perché loro debbano trovarsi lì o meno, ma visto che è la figlia di Tiresia e di lì a pochi giorni si sarebbe incontrata con suo padre per il pranzo domenicale in famiglia loro avrebbero potuto porgli le domande che desideravano.

zooey-new-girl-glassesMilena, neo abitante di Bologna, non possiede ancora lo status di cittadino d'élite, forse per preservare il fatto che solo pochi sanno che lei è la figlia Tiresia e meno sguardi attira meglio è. Gentile e timida ha un potente senso del pericolo che a volte le fa vivere delle intense sensazioni per via dell'immedesimazione con le vittime di incidenti o crimini, il suo potere è anche la sua condanna, ella riesce a vedere il pericolo ma non può ad intervenire, la sua seconda capacità è la telecinesi e lei purtroppo non ne ha il controllo se non a livello inconscio. I suoi poteri combinati la tengono forzatamente lontano dai guai, è stata forse la prima persona ad entrare nel gruppo, l'unica che al tempo in cui Dedalo era ancora sano di mente egli fù in grado di accettare per lavorare al suo fianco. Ma dopo anni e anni il dolore di non poter far nulla, per chi soffre, hanno lasciato cicatrici profonde nel suo cuore, potranno i nostri eroi darle una mano?

 ercole farneseIl suo vero nome, come le sue origini sono avvolte nel più fitto mistero, neppure la sua età è certa c'è chi dice abbia addirittura qualche migliaio di anni, il suo nome nella società Bolognese e Ercole, e come il personaggio leggendario è dotato di una forza immane, che però non è alimentata dai suoi muscoli, ma dalla sua maestria nel controllo della gravità e di tutte le forze elettro-magnetiche, ma nessuno sa cosa sia realmente in grado di fare, forse il più temibile dei personaggi finora incontrati. Ulisse, in una occasione, ha provato a metterlo alla prova, lui, per dimostrare sino a che livello riesce a controllare la gravità ha mostrato al giovane mutante un buco nero, come per le altre personalità leggendarie non si sa molto di lui o del suo passato, di carattere severo e deciso è molto disponibile con il neo gruppo di eroi tanto da esser, per alcuni di loro, una sorta di “allenatore”, durante il soggiorno in casa sua vengo a conoscenza di due particolari della sua vita, il primo è che il suo scopo è tener distante dalla terra una creatura pericolosa chiamata “l'ala di fiamma” il secondo è che solitamente uccide coloro che considera suoi nemici o chiunque usi il teletrasporto, senza troppe cerimonie o domande.

Segue qualche momento in cui ancora incredulo Ulisse decide di mettere alla prova Milena e Ercole come in precedenza aveva poi fatto con Nettuno. Convinto finalmente di non trovarsi in una specie di sogno si ritrovano a chiacchierare con Ercole, lui gli dice che se loro voglio andare, sono liberi, ma se desiderano restare sarà lieto di dargli: uno stipendio, un alloggio e vitto, purtroppo molti di loro non sono certo esperti nelle arti di combattimento, allora propone di allenare e di mettere a loro disposizione la sua lunga esperienza, così da non farli ritrovare impreparati per gli eventi futuri.

I 4 giorni passano tra allenamenti, pasti abbondanti, camminate nei boschi, studio, stalking di Ulisse, il gruppo di cinque sconosciuti lentamente diviene un piccolo circolo di amici, ognuno con i suoi pregi, ognuno con i suoi problemi.

La domenica a mezzogiorno, puntuale, fa la comparsa Tiresia, che i nostri eroi avevano già avuto modo di incontrare in precedenza, da subito Ulisse lo monopolizza, ha fame di informazioni, vuole la verità, e la verità è semplice, lui ha la capacità di leggere con ottima approssimazione il futuro, e avverte i tre, che se è vero, da un lato, che sono liberi di andare dove vogliono è altrettanto vero che il destino lì condurrà chi prima e chi dopo verso la morte, lui ha salvato la vita a tutti, non per puro altruismo, sarebbe ipocrita nascondersi dietro la maschera del buon samaritano, la questione è semplice: la loro presenza assicurerà la sopravvivenza di sua figlia, nei fatti e negli eventi che di lì a pochi anni si verificheranno, ma il semplice fatto di aver tempo a disposizione non deve esser motivo di rilassatezza, perché è lunga la strada che trasforma un gruppo di sconosciuti, seppur con grandi potenzialità, in una squadra compatta pronta ad affrontare forse uno dei più grandi pericoli che si sono mai visti. Con un certo rammarico i nostri eroi accolgono la triste novella, non è Tiresia il tiranno che li costringe lontano da casa a metter in pericolo le proprie vite, ma il destino stesso, e il tipo che hanno di fronte è solo il latore della cattiva novella, il portavoce del destino, uno che sapendo destreggiarsi abilmente tra la fitta rete di insidie che il futuro, ha l'intenzione di salvare sua figlia e per ottenere questo farà avere ad ognuno la sua fetta di torta, posto che sappiano stringere i denti. Come un gruppo di esploratori, che vagano cechi, nella valle della morte, condotti da un estraneo, Ulisse, Achille e Argo decidono di avventurarsi senza paura, ma la fiducia è dura da conquistare anche per colui che in almeno una occasione gli ha salvato la vita, e Ulisse di decide di metter ulteriormente alla prova Tiresia facendosi dire dove trovare un gratta e vinci vincente.

Partono alla volta del facile guadagno, e mentre sono pronti a godersi la vincita una telefonata di Milena li riporta con i piedi per terra, di lì a poco un crimine, una rapina sarebbe stata commessa, Mentre la trasformazione di Argo non necessita di ulteriori camuffamenti, Ulisse decide di passare in un negozio di costumi e farsi confezionare al volo la sua nuova divisa da lavoro, pochi istanti dopo hanno messo ko i delinquenti della banca e salvato la vita ad un anziana signora, a Sasso Marconi da oggi si inizierà a parlare: di un tipo nero e di un certo Arlequin, un duo incredibile che in pochi istanti, a mani nude, hanno riportato la pace in paese, un duo che ha salvato delle vite innocenti e sgominato una banda di criminali.

Giusto il tempo, di tornare a casa che Ercole decide che la sua dimora è divenuta fin troppo rumorosa e decide di lasciare la sua palazzina in centro, in una trasversale di Ugo Bassi, a disposizione dei nostri eroi con la nuova aggiunta Milena, come alloggio e base operativa. La delusione arriva presto, nell'esplorazione del palazzo in cui tutto è stato lasciato allo stato di abbandono, lo stesso arredamento deve avere almeno una cinquantina di anni, scoprono che dovranno cimentarsi in diversi lavori di ristrutturazione se vorranno trasferirvisi. Ma le sorprese non terminano qui, durante l'esplorazione dello scantinato dietro un passaggio nascosto, scovano un antro, al cui interno circondano da diversi armati per computer e sorpassato un rivolo di acqua pulite dell'acquedotto, si trova una gabbia di plexiglas e titanio, raggiungibile soltanto da quattro piccoli ponti.

All'interno della teca una figura incappucciata, bassa, con capelli corvini sporchi che gli coprono il viso, ma non è sola, a fianco di un armadio per computer, semi nascosta dietro una carpetta per appunti la segretaria di Nettuno, Dr.ssa Rebecca Gnudi.

Li accoglie, non ci vuole molto tempo prima che Ulisse stanco della conversazione e di novità non piacevoli, decide di tornarsene sui suoi passi, Argo, invece, resta a chiacchierare con l'affascinante dottoressa, ben presto scopre che l'ospite della prigione di vetro è nient'altro che Dedalo.

 

DedaloIl quarto immortale dell'alleanza, Dedalo, un essere di quasi 1200 anni imprigionato nel corpo di un ragazzino di 12, dovrà attendere altri 600 anni prima di vedere il proprio corpo maturare come adulto. Il suo potere, oramai senza controllo, si espande per qualche centinaio di metri dal soggetto attraverso muri ed oggetti, mandando in tilt, o distruggendo, tutto ciò che è elettronico o meccanico, sui viventi l'effetto è uno stravolgimento dei cinque sensi, del senso dell'equilibrio, della capacità di pensare e fare, fino a che, dopo qualche minuto, il corpo reagisce sotto l'effetto della nausea perdendo il controllo degli organi, sfintere, polmoni, stomaco infine il cuore, un esposizione prolungata porterebbe alla morte il soggetto per collasso cardiaco e neurale in una pozza di vomito e merda. Sfortunatamente presto si scoprirà che ha acquisito altre capacità.

   

Dottoressa-Rosanna-Parrella-450x280Dr.ssa Rebecca Gnudi, umana, nessun potere, laureata in informatica è la segretaria di Nettuno, non che il suo “contatto” con il comune di Bologna.

           

La conoscenza con questo soggetto è tutt'altro che edificante, ben presto, mentre gli rivolgono la parola, pare fin troppo evidente il suo completo distacco con la realtà, la sua pazzia è dovuta ad un errore dei dedalo stesso, volendo fare il passo più lungo della gamba, volendo raggiungere un grado di potere maggiore, ha deciso di non sottoporsi ad un artefatto che, cancellandogli parte dei ricordi più antichi, lo avrebbe mantenuto sano di mente.

Pochi minuti, e mentre il buon Argo in un gesto di galanteria aiuta la dottoressa a portare dentro il vassoio per il pranzo di Dedalo si ritrova imprigionato nella teca, un illusione! Ben orchestrata e organizzata intrappola l'ignaro Argo che da subito scatena i suoi poteri per cercare di liberarsi.

Durante la sua fuga Dedalo incrocia Ulisse che rimane per qualche minuti fuori gioco a causa del potere enorme che l'antico scatena su di lui, ma prima di andarsene, Dedalo, rivela inavvertitamente ad Arlequin le sue prossime destinazioni: Bologna, Roma, Parigi. Appena liberi, appena tutto sembra tornato tranquillo, Milena insieme agli eroi decidono di avvertire Orfeo e così anche qualche d'uno dell'alleanza, in modo da prendersi cura del fuggitivo, intanto Orfeo, chiede a Ulisse di saldare il suo debito, gli chiede di trovare sua sorella Persefone.

Destinazione Napoli, Argo, Achille e Ulisse si fanno accompagnare in stazione da Orfeo per partire col treno alla volta di Napoli, ma prima di avventurarsi da soli un caro amico dell'alleanza Legione si  unisce al gruppo per dare una mano nelle ricerche.

 

uomo-mezza-eta-ossessioni-estetiche-300x246Legione, o meglio C-Clone un androide creato in laboratorio dal Dr. Philippe Leroy, terzo clone umano composto interamente di nano-macchine, doveva essere una preziosa risorsa per l'esercito Francese, ma il professore aveva ben altri piani per i suoi costrutti. Un grave incidente in laboratorio, si trasforma in tragedia, quando sia il dottore che sua moglie perdono la vita, ma pochi istanti prima della fine, il professore, in un ultimo disperato tentativo, trasferisce la sua coscienza dentro al terzo Clone, di una dozzina. Un volta libero, disperato per il fallimento, si rifugia a Bologna, dove trova lavoro all'università, facoltà di Ingegneria. Decisamente un personaggio fuori dall'ordinario, Legione, armato di altruismo e di voglia di fare aiuta i nostri eroi nella loro prima vera missione, sebbene sia scarsamente dotato di abilità combattive egli comunque riesce a rendersi indispensabile al gruppo con la sua abilità di moltiplicare sé stesso e di dare ai propri “cloni” l'aspetto che egli desidera, tanto da risultare fondamentale nella ricerca di Persefone, un altro potere che ha dimostrato di possedere è la capacità di comunicare con i computer usando il semplice tocco, pare però che tale aspetto delle sue abilità sia solo a livello basilare.

 

Forti delle nozioni impartite da Orfeo decidono di partire dal punto in cui la ragazza è entrata nel mondo dei mortali, la porta dell'Inferno, la fortuna arride agli audaci e riescono a trovare la ragazza nell'unico posto dove probabilmente nessuno degli inseguitori l'avrebbe cercata, ossia il posto da dov'era fuggita, l'Averno.

Inizia dunque il rientro a casa , il gruppo scorta Persefone sul treno e di lì ripartono per Bologna, ma  l'arguzia dei nostri supereroi fa si che scoprano l'inganno celato dietro allo stupendo viso di lei, e mentre cercano di togliere la maschera all'impostora si devono confrontare con alcuni uomini delle truppe di Ade (Plutone), che li avevano seguiti per riportare indietro la fuggitiva, di lì a poco, nella stazione di Roma, segue uno scontro senza precedenti 15 malvagi contro i nostri tre eroi, la finta Persefone si ripara dietro le forti spalle di Achille, Legione crea un cordone di sicurezza che terrà i possibili testimoni lontano dalla scena dei combattimenti.

Dopo una lotta all'ultimo sangue i nemici vengono completamente sconfitti e la ragazza interrogata, trattasi null'altro di una succube, lei essendo a conoscenza della fuga di Persefone aveva organizzato, a sua volta, il suo piano di fuga nel caso qualcuno fosse passato a scortare la ragazza lontano da Napoli, purtroppo per lei le cose cono andate molto diversamente.

A questo punto i nostri eroi non si perdono di animo e dopo essersi consultati decidono di ripartire alla volta di Napoli, questa volta però la rifugiata, minacciata con un liquidator pieno di acqua santa, sarà costretta ad aiutare i giocatori nella ricerca di Persefone.

Ci siamo fermati qui, se siete arrivati fin qui a leggere siete stato moooolto bravi, alla prossima....

 p.s.: sono a pezzi...

[Rece] Io non sono come voi di Italo Bonera

22 agosto 2013
bonera_inscvInteressante. Siamo in Italia ma siamo anche nell'anno 2059. un futuro corrotto, cupo e privo di speranza. In questa ambientazione si muove il nostro protagonista che per un problema legale finisce in tribunale e per non finire in galera sceglie di fare 3 anni di ferma obbligatoria divenire un Terziario, un uomo al soldo dello stato per missioni molto pericolose tipo i contractor. Da qui si sviluppa il libro, seguendo la storia del protagonista e delle sue peripezie di vendetta. Da leggere per forza anche perchè si legge molto bene e velocemente , complimenti all'autore italiano!!!   VOTO= 5/5

[RECE] Io sono il libanese – G. De Cataldo

20 agosto 2013
Nonostante alcune recensioni lo definiscano di scarso valore io lo reputo comunque un buon libro, con il giusto ritmo e agile da leggere. Inoltre è il modo ideale per avvicinarsi al mondo di De Cataldo e della Banda della Magliana. Dopo i successi ottenuti da "Romanzo Criminale" e dalle sue versioni cinemaografiche (un film e la serie TV), ecco una sorta di spin-off: le vicende di Libano, alias Franco Giuseppucci, qui venticinquenne che narra le vicende immadiatamente precedenti la nascita e la genesi della banda. Il tono è secco e diretto, De Cataldo è maestro in questo.

2^ giornata Torneo di Dreadball

12 agosto 2013
dreadballGiocata la seconda giornata del torneo di Dreadball con un pò di ritardo. Ecco i risultati finali:
Los Orcos Panigal D.C.40000 1 0
Ratti cornuti F.S.C. D.C. 0 0
Ed ecco la classifica aggiornata:
Punti Team Ranking
F.S.C. D.C. 3 115
Ratti Cornuti 2 141
Los Orcos 3 121
Panigal D.C.40000 2 98
La prossima giornata (che cercheremo di giocare più velocemente) è:
Panigal D.C.40000 Ratti Cornuti
F.S.C. D.C. Los Orcos

DungeonSlayer – 2×06 – La sconfitta

8 agosto 2013
ds4cover_lowFINALE DI STAGIONE Abbiamo lasciato il nostro gruppo di avventurieri catturati e alla mercè di un gruppo di uomini leoni capitanati da un potente mago. I nostri eroi non demordono e anche se sanno che a breve saranno condotti in una grande città per essere venduti come schiavi decidono nuovamente di tentare la fuga. Nel primo tentativo riesce a fuggire solamente un mago che si allontana velocemente dalla zona e vestito solo con un paio di mutante si reca alla città per cercare di liberare i suoi compagni quando saranno accompagnati dagli uomini leoni. I due compagni però non hanno abbandonato la speranza e durante il trasporto tentano la fuga e grazie a un paio di tiri fortunati si allontanano dagli uomini leoni che li tenevano imprigionati. Intanto il mago già in città attende i compari che non giungono mai e quindi non sapendo cosa fare cerca un lavoro come apprendista mago in un negozio di un fattucchiere. Gli altri 2 fuggiaschi si recano prima a casa delle donne e perlustrano nuovamente il dungeon raccogliendo qualche arma e qualche pezzo di armatura, poi si recano alla città. Dopo circa una settimana dalla fuga il gruppo si riesce a riunire in città, intanto il mago è riuscito è liberare con uno stratagemma il goblin imprigionato con loro e questi prima di allontanarsi gli dice che gli deve un favore. E siamo giunti alla fine della stagione, il gruppo privo di tutto l'equipaggiamento si trova in una nuova grande città pronta per un nuovo inizio. Avanzate tutti di 1 livello + 700 xp.Alla prossima.

[Imbasettamento e pittura] Forge Father – Dreadball

4 agosto 2013
Foto 1

Foto 1

Apro una nuova rubrica (imbasettamneto e pittura) che utilizzerò per fare delle piccole demo di come imbasetto e pitturo le miniature. Spero sia utile come spunto. Iniziamo coi Forge Father di Dreadball.
Foto 2

Foto 2

Le miniature si presentano divise in 2 o 3 parti, la parte del corpo e un braccio da attaccare. Dopo avere pulito  bene dalle bavette, incollare il braccio al corpo. Poi incollare la basetta. (Foto 1 e Foto 2)   Primer. Io normalmente utilizzo il primer bianco (bianco opaco) perché secondo me fa risaltare molto di più le parti piccole. Naturalmente si può utilizzare anche il primer nero, però secondo me le miniature vengono molto più scure e un pò i colori si spengono, a me non piace, ma naturalmente i gusti sono gusti. ;-P
Foto 3

Foto 3

Foto 4

Foto 4

Colore. dopo avere deciso con che colore fare la propria squadra conviene sempre iniziare da gli strati più sotto per poi venire verso l'esterno. Quindi in questo caso la giubba sotto ho deciso di farla nera, e la carnagione l'ho fatta un pò più scura del normale rosa carne. Altro suggerimento che vi dò è segnarvi i vari colori che utilizzate su un quadernetto, perché se mai dovrete fare una nuova miniatura della stessa squadra dopo un pò di tempo non è detto che vi venga in mente i colori che avete utilizzato.  Poi si passa a colorare l'armatura con dell'oro. I colori che utilizzo sono un misto Gw e Vallejo (Foto 3 e Foto 4).
Foto 5

Foto 5

Lumeggiature. Terminato di dipingere tutte le parti ho passato un inchiostro rosso  della GW su tutte le parti metalliche per ottenere il risultato finale. (Foto 5) Spero possa esservi utile questo mio tutorial. Alla prossima con ancora una squadra di Dreadball però della seconda stagione.

2 agosto 1980

2 agosto 2013
orologio-di-bologna