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Archivio per dicembre 2013

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!!!!

22 dicembre 2013

Il blog come ogni anno si prende una pausa natalizia!!!! Ci sentiamo dopo il 7!!!!

buon_natale

Auguri a tutti!!!

[Storia] La diavolessa (1^ parte)

18 dicembre 2013
pennaEra ancora buio quando la sveglia suonò. Luca si rigiro' nel letto alla ricerca del cellulare per fermare quel suono stridulo. Appena lo raggiunse lesse il display e si accorse che non era la sveglia, ma una telefonata. <Pronto> disse. Dall'altro capo solo un lungo sospiro e poi una voce di donna disse <Luca è successo di nuovo> Luca si alzò immediatamente e iniziò a vestirsi, il telefono ancora tra l'incavo della spalla e l'orecchio, nella speranza che la donna all'altro capo dicesse qualcosa, ma invece continuava a sospirare ancora e poi iniziò a singhiozzare sommessamente. La camicia la infilò poco prima di uscire e la lasciò fuori dai pantaloni permettendole in questo modo di nascondere un piccolo revolver che aveva nella fondina alla cintura. <Chiavi di casa, chiavi dell'auto, tesserino, in macchina ho il resto... > pensò a voce alta per poi chiudersi la porta di casa alle spalle. Cercò il cellulare, ma non lo trovò e allora si ricordò di averlo appoggiato sul lavandino del bagno, prese le chiave e aprì la porta. Quello che vide davanti non fu il suo appartamento buio ma l'aula di un tribunale, un giudice stempiato diceva al microfono <colpevole per tutti i reati ascrittigli, lo condanna alla pena dell'ergastolo.> un uomo solo un po' più vecchio di Luca ma con la stessa fisionomia sedeva nel banco degli imputati. Poi nuovamente la sua casa il suo ingresso, corse in bagno dove trovò il cellulare che stava nuovamente squillando. Rispose <Luca sono Marco ti ha già chiamato?> <si >rispose <mi ha solo detto che è successo di nuovo, ma non ha detto altro. Ci vediamo al solito posto? > <no vieni al tower, sono già sulla scena.> Il viaggio fino al tower fu breve, Luca completamente assorto nei suoi pensieri non sa nemmeno che strada ha percorso però ora è sul posto. Il blu dei lampeggianti della Polizia contrastava con il nero della notte, poca gente intorno solo solerti poliziotti che come sempre per sdrammatizzare facevano battute schifose, ma solo in questo modo passava prima quella strana sensazione. Luca fermò l'auto vicino a una pattuglia, scese e riconobbe uno dei poliziotti, lo salutò con una vigorosa stretta di mano e poi si avvicinò al lenzuolo bianco steso a terra. Si guardò intorno e prese un lungo respiro, era ancora qui, ne sentiva l'odore e una strana sensazione alla base del collo. Si accucciò e sollevò il lembo del lenzuolo che copriva l'ennesimo corpo senza vita, vide il volto di una donna, come tante, né brutta né bella, normale. La fisionomia era quella dell'est Europa, forse rumena o moldava, i vestiti succinti che indossava facevano capire immediatamente quale fosse il suo mestiere. Aveva gli occhi sbarrati, una gamba era sicuramente rotta perché formava uno strano angolo all'altezza del ginocchio, ma quello che maggiormente attirava l'attenzione era che non aveva le mani. Erano state amputate con professionalità e senza fare cadere a terra una sola goccia di sangue o forse non erano state amputate in quel luogo. Luca capì immediatamente che la Diavolessa, così la chiamavano i giornalisti da qualche mese, aveva nuovamente colpito.

Diario di viaggio di un mago ametista (vol. 9)

13 dicembre 2013
wfrpContinua il nostro viaggio verso le terre del sud, abbiamo da poco lasciato le terre elfiche e ci troviamo nuovamente circondati da macigni e rocce delle montagne che ci separano dai principati di confine e dalla Tilea. Nell'avvicinarci al passo delle Montagne nere che ci permetterà di proseguire verso sud, subiamo un'imboscata. Un numerosissimo gruppo di goblin ci attacca a distanza con centinaia di frecce. Decidiamo comunque di attaccare e all'improvviso appare un gigante a dare man forte ai goblin. Noi tutti ci concentriamo sul bestione, capiamo immediatamente che caduto lui l'attacco dei pelle verde perderà d'intensità. Un colpo ben assestato del mostro polverizza il costato del mio cavallo che si schianta contro la parete di roccia, vedendo come è ridotto non credo che cela farà, grazie di tutto Gincobiloba. Lo sventratroll, che mi è accanto, lo vedo scattare con un ghigno malefico sul volto e giunto davanti al gigante fa una finta per passargli sotto le gambe e arrampicarsi sulla schiena. E' straordinariamente agile per la sua stazza penso intanto che mi allontano. Il bestione però infastidito dall'omuncolo lo afferra e lo sbatte a terra e poi lo calpesta ripetutamente con violenza. Capisco immediatamente che questa volta il nano si è fatto veramente male, torniamo all'attacco con più vigore e avvicinandoci al corpo del nano notiamo con rammarico che non c'è più nulla da fare. I goblin ci incalzano e decidiamo di darci alla fuga per cercare di raccogliere le forze. La discesa dalla montagna verso il villaggio è silenziosa, abbiamo lasciato un compagno alla mercé degli avversari e questo non ci va giù. Giungiamo in una locanda dove possiamo riposare e attendere che arrivino altri nani chiamati da Durak. Nella serata continuiamo a raccontare storie del nostro compagno caduto, cercando di tenerlo vivo nei nostri ricordi. I nani arrivano sempre con il loro tempismo perfetto, cioè troppo tardi. Organizzano un piano, io non voglio nemmeno partecipare il dolore del compagno caduto mi rattrista e mi rende poco incline a parlare. Si parte all'attacco, anche grazie a una prima perlustrazione della nostra guida elfica sappiamo esattamente come attaccarli per annientarli. I gruppi di attacco si dividono a noi resta la parte centrale dell'accampamento, dove vi è lo sciamano Goblin, quello che controllava il gigante. L'assalto va come promesso, facilmente sterminiamo l'accampamento e alla fine con un po' di difficoltà abbiamo ragione anche dello sciamano. Alcune ore dopo un drappello di nani in alta uniforme da cerimonia recupera il corpo dello Sventratroll e lo depone in una fossa ai piedi della montagna. Io raccolgo tutti i venti della magia per maledire chiunque si avvicini a questa tomba con intenzioni ostili, ora puoi veramente riposare in pace Kargun.

Diario di viaggio di un mago ametista (vol. 8)

9 dicembre 2013
wfrpFinalmente nella terra degli elfi. Dopo mesi passati a osservare quei grezzi nani e le loro rocce ora mi sento veramente a casa. Il bosco di Athel Loren è immenso e lussureggiante. Sento che la foresta è viva e ci accoglie, si respira aria diversa, migliore, mi inizio rilassare. I nani che viaggiano con noi sbuffano di continuo ma io non ci faccio caso. Parlando con viandanti veniamo a sapere che la struttura di Artiglio dell'aquila è da visitare per la bellezza mozzafiato del paesaggio e poi perché c'è una famosa scuola di magia. Quindi ci dirigiamo verso Artiglio dell'aquila. Durante il cammino scopriamo che la zona è controllata da un gruppo di Elfi che si fa chiamare i Freccia nera, sono un pò intransigenti verso le altre razze, soprattutto i nani, ma non abbiamo timore, il nostro passaggio sarà breve. Il viandante aveva ragione, Artiglio dell'aquila ha una vista mozzafiato sulla valle e la struttura stessa costruita nella montagna ma non con l'aggressività dei nani dove loro distruggono e modellano a loro piacere, qui si vede come la nostra comunità elfica sia entrata in contatto con la natura sfruttandola senza deturparla. Meraviglioso. Per una volta sorrido ed è un sorriso di gioia. Intanto che i nani vivacchiano all'interno di una locanda gestita da mezz'uomini io mi reco alla scuola di magia, anche perché voglio parlare del libro dei Lich che mi ha tenuto sveglio le ultime notte con sogni aberranti. Il mago maestro mi spiega che è un libro molto potente e che ce ne dovrebbero essere altri 2 in giro. Lo lascio a loro, sapranno sicuramente come cercare di fermare la sua forza magica e il mago in compenso mi da un bastone magico. L'indomani lasciamo con un po' di dispiacere nel cuore per tornare verso valle e riprendere il cammino di Durak. Poco prima di lasciare la foresta troviamo un ponte controllato dai Freccia nera, sono troppi e con uno stratagemma li facciamo allontanare, ne restano tre e decido di affrontarli da solo. Sarà il riposo, sarà la foresta, saranno i venti della magia che oggi sono favorevoli, non lo so cosa sia ma in breve tempo con tre folgori incenerisco i miei avversari, mai ero riuscito in nulla del genere. Proseguiamo la marcia e lasciamo la foresta degli elfi.

[Rece] Orfani n.2

5 dicembre 2013
orfaniE' la prima volta che recensisco anche il numero 2 di un fumetto (escludendo Berserk, ma quello lo faccio per insultare la lentezza e la pochezza di idee di Miura ;-) ). Che dire. Mi piace e mi sta prendendo. Forse un pò scontata la coppia che si è formata ma direi che la storia sta crescendo. Sicuramente arriverò alla fine della prima stagione! VOTO = 5/5

Prossimamente….

2 dicembre 2013
dark heresyUna nuova indagine sta per sconvolgere la vita dei nostri accoliti. In un pianeta lontano sta scoppiando un'eresia che sta minando la tranquillità della galassia. I Pg devono giungere al più presto per fermare degli eventi che potrebbero portare alla caduta dell'Impero. A breve una nuova gloriosa avventura di Dark Heresy intitolata Fin che la barca va.