Crea sito

Archivio per ‘Levity’ categoria

[Levity] Storie d’IF: Zombi Season – 1×04 – Il sole di una nuova alba & 1×05 – Senza tregua

3 novembre 2012

Sessione numero 4: il sole di una nuova alba

Ok, ok, lo so!! sono rimasto indietro con i riassunti, vedrò di rimediare...

I nostri eroi sono stati abbandonati nel centro di Piazza Maggiore, intenti a liberare dalle macerie i loro compagni.

I momenti migliori sono e più rilassanti sono quelli passati dopo una tempesta, ma per il nostro gruppo di eroi non c'è pace nemmeno in questi momenti, passano pochi minuti dopo essersi riuniti ed aver fatto il punto della situazione, o meglio del bordello in cui si sono cacciati, che, quasi dal nulla, appaiono i loro salvatori, in pieno stile americano, truppe congiunte italo-americane, in elicottero, fanno il loro ingresso a Bologna, o quello che ne è rimasto, dopo la devastazione del giorno precedente. Nuvole di cenere si sollevano in volo, gli elicotteri, sollevano un velo bianco sopra a Bologna e come di improvviso, l'unico senso a guidare i sopravvissuti rimane l'udito.

Rimanere nel nulla, o fuggire, cercare un luogo dove ricominciare, o stringere la mano tesa dai militari e seguirli, ancora una volta è l'istinto a guidarli, quello della fame, della voglia di dire basta, voglio una cazzo di pausa, e salgono a bordo.

Il viaggio, sin da subito, riserva una piccola sorpresa, il violento riconosce all'interno dell'aereo un suo caro amico, il militare che aveva quasi ucciso, per ottenere una misera informazione, e dopo goffi tentativi di tener celata la propria identità, giro in elicottero termina in un campo profughi, creato sui monti del bolognese, ai caduti di Sabbiuno.

La pausa termina nel momento in cui si rendono conto che il fiume di persone che li conduce dentro al campo profughi è un passaggio obbligato e non gli permetterà di evitare di dover passare un controllo dei documenti, o della propria identità.

Panico, il violento subito si fa prendere la mano, mentre altri sotto i l'effetto di potenti medicinali per il mal d'aria non si rendono conte del pericolo a cui vanno incontro.

Passo dopo passo sembra inevitabile che la loro identità venga alla luce, quali terribili ripercussioni avrà sul loro soggiorno? Il violento non si arrende e le prova tutte pur di non finire in una cella o legato, mancano davvero pochi passi, una sola persona li divide dall'inevitabile, ma conoscete il detto no? Il nemico del mio nemico è mio amico, o quantomeno oggi è puntuale; scatta l'allarme, i civili atterriti chiedono risposte e la macchina militare, ben oliata, non si ferma a rispondere, agisce. In pochi minuti vengono fatti risalire, tutti , con i mezzi con cui sono venuti, gli zombi avanzano in massa verso l'accampamento e non c'è più tempo per le chiacchiere, in pochi minuti il campo viene smontato, le persone caricate in tempi da record su camion e pullman, i nostri eroi riformano il loro gruppetto sul loro amato elicottero, comprensivo del dottore, che il Violento aveva duramente colpito il giorno precedente, ma a sto giro, questo nuovo sopravvissuto, non indossa più solo un paio di mutante e calzetti, ma è ritornato operativo con una propria divisa, fortunatamente pare le memoria di quest'ultimo non sia del tutto tornata e a parte qualche occhiata torva al suo “compagno” di viaggio, non c'è nulla che lasci presagire ad un seguito.

Gli elicotteri, in formazione, come enormi e rumorosi calabroni scavalcano senza difficoltà i monti dell'appennino, direzione Livorno, dove una base navale attende il loro arrivo, nemmeno il tempo di vedere il mare all'orizzonte che oscure figure nere iniziano a colpire la carovana volante.

Veloci come fulmini non si lasciano identificare, colpiscono le pale degli elicotteri, la coda e la gravità fa il resto, cadono al suolo come insetti, l'elicottero dei nostri eroi dopo un paio di manovre al limite cede alle ferite subite e crolla al suolo, solo l'abilità dei due piloti permette al pesante calabrone di non schiantarsi in malo modo, ma ciò non basta a mantener i passeggeri coscienti.

Il mattino seguente vengono svegliati dai militari, l'eterogeneo gruppo così formato, ferito e stanco, si dirige con passo lento verso il loro primo e vero rifugio. All'arrivo abbiamo, Un ufficiale medico che ha quasi perso l'uso di un occhio e la memoria, Marco, un pilota atletico ed intraprendente, Luca, un pilota esperto con una gamba fratturata, Franco, una bella signora di trentotto anni, molto femminile e provocante, Veronica, un marocchino silenzioso, Sahid, un atletico cuoco con il suo fidanzato, Alfonso ed Armando, ed il nostro gruppo di eroi.

Passano i giorni, e sono giorni fatti di ozio, mangiate, dormite, scopate, almeno per qualcuno, ricerche, indagini, in questa casa che diviene rifugio e fortezza, distante dal mondo, dai problemi, dagli zombi. Ma le domande non trovano risposte, solo il Boss riesce a trovare una risposta al suo svago, e questa si traduce in una specie di rifugio anti-partigiani, creato dai tedeschi sotto la casa dove, un tedesco, una quindicina di anni or sono, dopo una prigionia autoindotta, che lo aveva tenuto al sicuro dai partigiani e dai fantasmi della propria coscienza per decine di anni, pone la parole fine con un epilogo fatto da un cappio e un proiettile in testa.

Qui termina la terza puntata, con domande ancora senza risposte e un gruppo affamato e stanco che riposa le proprie membra dormendo e svuotando la dispensa...

Sessione numero 5: senza tregua

La noia e l'inedia sono cattive compagne e l'insofferenza di questa pausa forzata inizia a farsi sentire, e la voglia di scoperta e soprattutto di riempire la dispensa che muove i giocatori, a nord, verso Bologna c'è un piccolo borgo di quattro o cinque case, a sud verso Firenze, un paesello di duemila anime, meglio dire zombi a questo punto.

Inizia dunque la ricerca di cibo, di mezzi, e chi più ne ha più ne metta, e a parte qualche piccolo sfortunato incontro la scelta di depredare prima la zona a nord, oltre che saggia sembra portare i suoi frutti.

Durante la notte però, il timore e la paura si insidiano nei cuori del gruppo che decidono di abbandonare al proprio destino una famigliola, se non che, il violento, armato di macabro umorismo, oltre che da un fucile, decide di spedire il gruppetto tra le fauci degli zombi a sud.

Purtroppo pare che la violenza, a questo giro, non rimanga impunita, il violento, insieme al gruppo di quelli che hanno abbandonato, vengono perseguitati da quella che sembra esser l'anima tormentata di una bambina, ma non una a caso, una che è stata spedita nelle fauci degli zombi.

E mentre altri si cimentano nel cercare di pagare il proprio debito con essa solo al Violento, spetta l'ultima prova, andare nel certo del villaggio a sud e riempire una bottiglia, di plastica, con l'acqua del pozzo. Gli attacchi e i fastidi rincominciano e la loro permanenza nel rifugio fortezza, sembra compromessa, cosa li aspetterà i nostri eroi, ogni notte diviene sempre più pericolosa, e le creature che la popolano si fanno sempre più audaci, abbandoneranno il loro compagno, come lui ha fatto con la famigliola, o combatteranno gomito a gomito questa nuova minaccia, sono i capricci di un fantasma insoddisfatto o c'è di più dietro quello che gli sta accadendo, il sovrannaturale sta diventando normale, e la normalità un'utopia irraggiungibile, le risposte ancora sono celate, forse qualcuno ha capito, forse non vuole vedere, le risposte ci saranno, forse, nel prossimo episodio “l'ultimo giorno”...

 

[Levity] Storie d’IF: Zombi Season – 1×03 – Paradiso perduto

21 ottobre 2012

Sessione numero 3: Paradiso perduto

Visto che gli ascoltatori hanno gradito la prima mini serie andrà in onda, in via speciale, la seconda, e come tutte le seconde serie farà cagare, hihihi.

Comunque veniamo a noi e a quello che è successo la volta scorsa, con una news: Il gruppo si è arricchito di due nuovi elementi, il pusher ed il falsario.

Bologna 2012, maggio, i nostri protagonisti, nello scorso episodio, sono entrati dentro le mura della città, nell'episodio di oggi li vediamo sin dai primi minuti indugiare tra la fuga verso un nuova meta o la possibilità di restare in città, non è una scelta facile ancora una volta i nostri strani eroi vengono messi a dura prova, ma non è una prova fatta per i muscoli, è una di quei esami che mette sotto la lente la loro moralità e la loro coscienza. Sono passati pochi giorni dalla loro vita in prigione, ma in momenti intensi come questi sembra esser passata un'eternità, e adesso un grande dilemma si pone per queste persone, lasciarsi la loro vita alle spalle, i loro reati, tutto e rincominciare, come persone nuove, pulite, o lasciarsi andare all'egoismo più becero, abbandonare tutti, fondare il loro paradiso personale, commerciare, lucrare, magari schiavizzare, ci sarà posto per questo eden perverso nel nuovo mondo?? Nella tormentata decisione, decidono di prendersi una piccola pausa e di partecipare alla vita dei sopravvissuti di Bologna rendendosi utili.

La loro idea di partecipazione, consiste nell'affrontare a muso duro gli zombi, immergersi nella giungla di macchine abbandonate, che ornano le strade come alberi di natale, ed inerpicarsi e destreggiarsi in una città oramai ostile e pericolosa, in cerca di benzina, si benzina, il passaporto del nuovo mondo, una risorsa oramai rara e destinata a finire, una risorsa preziosa. I loro sogni di gloria vengono sfatati con l'incontro/scontro con la realtà e se da un lato scassinare, distruggere e depredare bancomat fa venire alla luce le loro debolezze più grandi dall'altro si trovano a malincuore lavorar duro per cercar di piegare una tecnologia che non vuole collaborare con dei sopravvissuti.

Un pieno e via, l'idea era quella ma ci vorrà ben più di una sosta per soddisfare la fame del bestione rosso che stanno guidando, qualche piccolo imprevisto e via di nuovo sulla strada di “casa”, tutta questa fatica, tutto questo lavoro, e Bologna sembra sempre meno una casa, l'idea di dover dividere il malloppo, non piace, sì, vivere in una società come quella di Bologna, potrebbe voler dire che i più forti si devono prendere cura dei più deboli, e loro non hanno voglia di prendersi cura di nessuno; al ritorno dentro le mura il qualcosa cambia, un cielo bianco luminoso domina al posto dell'azzurro, e di nuovo gli istinti più bassi fanno il loro ingresso, scappiamo, portiamoci via il mezzo, la benzina, cibo, medicinali... il mondo va rotoli, ma loro riesco a percepire solo il vuoto nelle loro tasche, infine come ciliegina il violento dà sfogo al suo io più oscuro per un'informazione, quasi ammazza un militare e un altro passo verso il baratro è stato fatto. La situazione presto degenera, il cielo che dapprima era bianco e pareva bruciare gli occhi di improvviso si fa scuro, nero come la pece.

Come una notte forzata, le tenebre invadono tutto, spengono tutto, mangiano tutto, araldi della distruzione gli zombie galvanizzati dalle tenebre mangiano, straziano, divorano, distruggono, e i militari rispondono: bruciano, sparano, fanno esplodere, distruggono, annientano, in un vortice che sconvolge tutta la città, le vite si spezzano e tutto sprofonda in un'orgia di distruzione che nulla risparmia, nemmeno quelli nascosti in vecchie e solide cantine.

Passano i minuti e quanto tutto è oramai perduto, i corpi dei senza vita cadono esanimi al suolo, qualcosa li ha fermati, un'immagine, qualcuno ha visto qualcosa, il violento ed il falsificatore, hanno un solo piccolo indizio: un paio di piedi nudi e seguiti da delle piume, forse ali, si intravvedono da mezzo rosso oramai riverso a testa in giù... è la fine?? è l'apocalisse?? verranno giudicati?? per ora... svengono.

Passano diverse ore e torna a sorgere il sole, “il sole di una nuova alba” è il titolo della prossima puntata, ora i nostri eroi si sono radunati in piazza, hanno liberato gli unici due che erano rimasti sul mezzo, durante "l'evento", e stanno facendo mente locale su cosa possa esser successo, solo un paio di corpi qua e là di zombi sembrano esser rimasti a testimonianza di ciò che hanno vissuto, cosa li aspetta domani,?? che ne sarà di loro??? Ma soprattutto cosa cazzo è successo??? Ad ogni alba nuove domande e nessuna risposta...

Ciauuuuuuuuu e alla prox

[Levity] Storie d’IF: Zombi Season – 1×02 – Una scelta difficile

11 ottobre 2012
Sessione numero 2: Una scelta difficile    

In questa breve sessione abbiamo avuto due importanti protagonisti, Il violento e l'hacker.

Li avevamo lasciati su di una barca a vela, accompagnati da un improbabile compagno di viaggio, dunque i nostri due sopravvissuti, dopo essersi lungamente consultati decidono di accompagnare il loro nuovo amico a Bologna, almeno per farsi un'idea della veridicità o meno delle notizie che giungevano via radio.

Finalmente, dopo essersi rifocillati e riposati, al mattino seguente cominciano di loro iniziativa a prendere informazioni, e mentre l'hacker naviga in internet, il vecchietto guida la barca verso un porto privato nei pressi del ravennate, contemporaneamente il violento, armato di binocolo scruta la costa e studia le prossime mosse.

Le informazioni ricavate tramite web purtroppo non sono moltissime e sono ancora frammentarie, dovute probabilmente ai lenti tempi di reazione dei governi, e di tutti i mezzi di soccorso.

I nostro trio però non si perde d'animo, attraccano al porto e senza troppe difficoltà requisiscono un paio di suv, e partono alla volta di Bologna, un paio di soste qua e là, per cibo, vestiti, benzina, e perché no un bagnetto; poi alle porte di Bologna decidono di svoltare e fare prima una capatina in aeroporto.

Questa deviazione dà subito i suoi frutti e i giocatori recuperano un enorme mezzo rosso, utilizzato dai pompieri per spegnere gli incendi in aeroporto, e lì finalmente vengono in contatto con altri sopravvissuti, ma è ancora troppo presto per dire “siamo salvi” e armati di nuova forza partono alla volta di Bologna centro dove forse avranno le prime vere risposte.

Dopo un lungo e labirintico tragitto giungono, finalmente, dentro la cerchia interna della città, una fortezza, rinata dalle ceneri del medioevo, con l'ausilio di barricate improvvisate, auto pullman un muro di metallo e vecchi palazzi divide uno degli ultimo baluardi della razza umana, da un'estinzione chiamata: zombie.

La situazione all'interno, è drammatica, manca tutto, cibo, acqua, medicinali, letti, l'unica cosa che al momento sembra abbondare sono persone che si lamentano, un caos disarmante e le armi, grazie alle caserme limitrofe e alla straordinaria presenza di membri dell'esercito italiano la città e salva, ma per quanto ancora? Cosa li aspetta? Ora, volenti o no, si sono ritrovati costretti a condividere le ricchezze che avevano aspramente conquistato, cosa faranno i nostri protagonisti? Saranno mossi da altruismo, e cercheranno di dare supporto alla città o lasceranno prevalere il loro egoismo e scapperanno in cerca di un eden? Nel prossimo episodio, salvo imprevisti, si dovrebbe concludere questo capitolo.. ed il titolo sarà: Il Paradiso Perduto... solo chi sopravviverà vedrà l'alba di un nuovo mondo.

[Levity] Storie d’IF: Zombi Season – 1×01

8 ottobre 2012
Anno 2008 il presidente Romano Prodi dà il via al progetto Napoleone una struttura immensa, galleggiante, che ospiterà la bellezza di 2000 carcerati. Tale struttura verrà poi ricavata dal riciclo di 9 piattaforme petrolifere in disuso e finanziato in massima parte dalle compagnie stesse per evitare le ingenti somme che avrebbero richiesto lo smaltimento di tali strutture.   Anno 2009, 22 dicembre in una piovosa e fredda giornata di inverno, poco prima di natale, l'immensa prigione galleggiante vede, infine, il suo completamento, dopo numerose lamentele da parte dell'opinione pubblica che fermano l'inaugurazione ufficiale della struttura. Il mostro grigio, così definito dai giornali ha richiesto diverse migliaia di operai e forse l'unica nota positiva è l'immensa mole di lavoro che ha portato in Italia tale lavoro.   Ben presto in tutto il periodo che và dal 2010 all'inizio del 2011 nella struttura vengono trasferiti, d'urgenza, detenuti, di altre prigioni con gravi problemi di sovrappopolamento. Mecca irraggiungibile di parenti ed amici degli internati diventa un inferno grigio dove l'essere umano perde ogni dignità. Ci vuole poco a passare da carcere ad una vero e proprio mondo isolato da tutto, bande, club, in questa isola prigione diverse vite convergono creando microcosmi che tra loro si attraggono, si combattono, si sfidano, fanno patti, ne sciolgono tutto sotto gli occhi stanchi di guardie che troppo spesso si domandano chi siano veramente i reclusi di questo carcere, se i detenuti o loro. Le giornate sono incredibilmente lunghe per chi si ritrova ad esser rinchiuso insieme a dei detenuti per mesi, con solo acqua da tutte le parti, e presto si sente il bisogno di evasione. 25 maggio 2012, una data tutta da ricordare, pochi giorni addietro si è concluso il primo e vero torneo di calcetto della prigione, vittoria mista a sconfitta e divertimento, non si sono ancora riaccese le rivalità che danno un vago sapore di vita a insipide grigie giornate che, una serata di divertimento, fuori dall'ordinario, si trasforma in tragedia. Come in una triste barzelletta in cui i protagonisti sono: il boss, il ladro, il violento, l'hacker e il killer comincia col spezzare tutte le rigide strutture sociali che si erano create in questi due intensi e lunghi anni, ponendoli sullo stesso piano, anche se sarebbe meglio dire piatto, infatti sono loro la portata principale di una banchetto di zombi che da lì a poco si sarebbe consumato, ma si sa, l'unione fa la forza e quando in gioco c'è la vita anche gli asini cominciano a volare, e loro non sono da meno, aggrappandosi alla vita con unghie e denti, facendo di ogni oggetto o rifiuto in un prezioso attrezzo, riescono attraverso mille difficoltà e diverse centinaia di zombi affamati a trovare la via di uscita, evadere e dirigersi verso la costa italiana, poco dopo, stanchi, affamati, assetati vengono accolti sullo yacht di un lunatico ed eccentrico settantenne che dopo averli portati in salvo chiede loro di essere accompagnato sulla terra ferma dove potrà raggiungere una delle città dove, forse, le poche e sporadiche informazioni via radio, dicono essere uno dei posti dove i zombi sono stati respinti, non è chiaro esattamente di come possa essere successo. Un'altra delle notizie che circola via etere che sopra i 4000 metri gli zombi non arrivino, sarà vero?? e Bologna è davvero salva? Perché? Gli zombi e tutto il resto? Il mondo è a puttane? E' la fine? La corsa per ora è finita e i nostri strani eroi possono, dopo un'estenuante corsa tirare finalmente un respiro di sollievo, possono “rilassarsi” ma questi e mille altri dubbi stanno iniziando ad affacciarsi.. nel prossimo episodio “Una scelta difficile” i nostri giocatori dovranno decidere cosa fare, dove sistemarsi. In bocca al...lo zombi!!! ehhehe