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Archivio per ‘Wfrp’ categoria

Diario di viaggio di un mago ametista (vol. 10 e vol. 11)

11 gennaio 2014
Ricordo poco dwfrpelle ultime settimane, come se una nebbia avesse avvolto i miei sensi e non mi permetta di rivedere i passi che ho compiuto. Ricordo che con il gruppo di eravamo addentrati all'interno di una grotta per cercare di trovare un oggetto al quale il nano era interessato, ricordo di una donna elfa meravigliosa, ricordo i suoi occhi verdi che mi guardavano languidi quando le dissi che non mi avrebbe più rivisto. E poi frammenti, uno scontro epico contro un fantasma quasi imbattibile e poi 2 feroci cani che ci assaltano e squarciano le mie carni. Urlo, urlo forte di dolore e di paura. E poi una nuova città più a sud sono ancora sconvolto, ogni notte incubi mi perseguitano e il giorno degli strani tremori alle mani mi tengono a distanza dai miei compagni, e poi quell'immagine, quel vuoto cosmico che mi avvolge e i miei poteri che non mi servono a  nulla. Vomito. Resto in uno stato di semi coscienza, il gruppo avanza verso la nuova città. Lì forse troverò un pò di pace. Mi affido al collegio di magia della città, portando le mie conoscenze e le mie scoperte ma anche lì trovo solo corruzione e quindi con un infido stratagemma mi arrestano per avere picchiato un bambino. Alcune notte le passo in una lugubre cella dove vengo torturato da un mago che lavora alle dipendenze del caos. Ma  poi un pò di luce, uno spiraglio nell'oscurità , una mano mi viene in aiuto e mi spiega che dovrò recarmi dove vi erano i cani infernali per recuperare il resto dei libri, 2 maghi malvagi mi seguiranno ma non dovranno più tornare. E' sera abbiamo appena lasciato la città, l'accampamento è già stato montato i miei compagni non sanno che i 2 maghi che viaggiano con noi dovranno morire. Inizio a pregare che gli Dei mi possano aiutare, che i venti della magia siano al mio fianco, mi alzo e mi avvicino al primo mago che mi da le spalle, ha paura della notte, lui è la prima volta che lascia il collegio, invece per me la notte mi è amica, la conosco molto bene. Accumulo tutto il potere possibile pronto a lanciare il peggiore dei miei incantesimi quello che mi farà guardare da tutti i magister come un folle, ma alla fine non ci riesco. Non lo merita, lo folgoro quando lui accortosi di quello che stavo facendo prende il volo e lo faccio bruciare, come lui ha bruciato me per due notti in prigione. L'altro mago non riesce a fare nulla i miei compagni, anche se nani, mi capiscono al volo e lo uccidono. Il resto è storia, si torna nella dimora dei cani e si recuperano i libri, si passa a salutare l'elfa dagli occhi verdi che anche questa volta non vuole che me ne vada da lei, e poi si torna alla città a consegnare i libri. Ora ho meno incubi ma non so se potrò non averne mai più....

Diario di viaggio di un mago ametista (vol. 9)

13 dicembre 2013
wfrpContinua il nostro viaggio verso le terre del sud, abbiamo da poco lasciato le terre elfiche e ci troviamo nuovamente circondati da macigni e rocce delle montagne che ci separano dai principati di confine e dalla Tilea. Nell'avvicinarci al passo delle Montagne nere che ci permetterà di proseguire verso sud, subiamo un'imboscata. Un numerosissimo gruppo di goblin ci attacca a distanza con centinaia di frecce. Decidiamo comunque di attaccare e all'improvviso appare un gigante a dare man forte ai goblin. Noi tutti ci concentriamo sul bestione, capiamo immediatamente che caduto lui l'attacco dei pelle verde perderà d'intensità. Un colpo ben assestato del mostro polverizza il costato del mio cavallo che si schianta contro la parete di roccia, vedendo come è ridotto non credo che cela farà, grazie di tutto Gincobiloba. Lo sventratroll, che mi è accanto, lo vedo scattare con un ghigno malefico sul volto e giunto davanti al gigante fa una finta per passargli sotto le gambe e arrampicarsi sulla schiena. E' straordinariamente agile per la sua stazza penso intanto che mi allontano. Il bestione però infastidito dall'omuncolo lo afferra e lo sbatte a terra e poi lo calpesta ripetutamente con violenza. Capisco immediatamente che questa volta il nano si è fatto veramente male, torniamo all'attacco con più vigore e avvicinandoci al corpo del nano notiamo con rammarico che non c'è più nulla da fare. I goblin ci incalzano e decidiamo di darci alla fuga per cercare di raccogliere le forze. La discesa dalla montagna verso il villaggio è silenziosa, abbiamo lasciato un compagno alla mercé degli avversari e questo non ci va giù. Giungiamo in una locanda dove possiamo riposare e attendere che arrivino altri nani chiamati da Durak. Nella serata continuiamo a raccontare storie del nostro compagno caduto, cercando di tenerlo vivo nei nostri ricordi. I nani arrivano sempre con il loro tempismo perfetto, cioè troppo tardi. Organizzano un piano, io non voglio nemmeno partecipare il dolore del compagno caduto mi rattrista e mi rende poco incline a parlare. Si parte all'attacco, anche grazie a una prima perlustrazione della nostra guida elfica sappiamo esattamente come attaccarli per annientarli. I gruppi di attacco si dividono a noi resta la parte centrale dell'accampamento, dove vi è lo sciamano Goblin, quello che controllava il gigante. L'assalto va come promesso, facilmente sterminiamo l'accampamento e alla fine con un po' di difficoltà abbiamo ragione anche dello sciamano. Alcune ore dopo un drappello di nani in alta uniforme da cerimonia recupera il corpo dello Sventratroll e lo depone in una fossa ai piedi della montagna. Io raccolgo tutti i venti della magia per maledire chiunque si avvicini a questa tomba con intenzioni ostili, ora puoi veramente riposare in pace Kargun.

Diario di viaggio di un mago ametista (vol. 8)

9 dicembre 2013
wfrpFinalmente nella terra degli elfi. Dopo mesi passati a osservare quei grezzi nani e le loro rocce ora mi sento veramente a casa. Il bosco di Athel Loren è immenso e lussureggiante. Sento che la foresta è viva e ci accoglie, si respira aria diversa, migliore, mi inizio rilassare. I nani che viaggiano con noi sbuffano di continuo ma io non ci faccio caso. Parlando con viandanti veniamo a sapere che la struttura di Artiglio dell'aquila è da visitare per la bellezza mozzafiato del paesaggio e poi perché c'è una famosa scuola di magia. Quindi ci dirigiamo verso Artiglio dell'aquila. Durante il cammino scopriamo che la zona è controllata da un gruppo di Elfi che si fa chiamare i Freccia nera, sono un pò intransigenti verso le altre razze, soprattutto i nani, ma non abbiamo timore, il nostro passaggio sarà breve. Il viandante aveva ragione, Artiglio dell'aquila ha una vista mozzafiato sulla valle e la struttura stessa costruita nella montagna ma non con l'aggressività dei nani dove loro distruggono e modellano a loro piacere, qui si vede come la nostra comunità elfica sia entrata in contatto con la natura sfruttandola senza deturparla. Meraviglioso. Per una volta sorrido ed è un sorriso di gioia. Intanto che i nani vivacchiano all'interno di una locanda gestita da mezz'uomini io mi reco alla scuola di magia, anche perché voglio parlare del libro dei Lich che mi ha tenuto sveglio le ultime notte con sogni aberranti. Il mago maestro mi spiega che è un libro molto potente e che ce ne dovrebbero essere altri 2 in giro. Lo lascio a loro, sapranno sicuramente come cercare di fermare la sua forza magica e il mago in compenso mi da un bastone magico. L'indomani lasciamo con un po' di dispiacere nel cuore per tornare verso valle e riprendere il cammino di Durak. Poco prima di lasciare la foresta troviamo un ponte controllato dai Freccia nera, sono troppi e con uno stratagemma li facciamo allontanare, ne restano tre e decido di affrontarli da solo. Sarà il riposo, sarà la foresta, saranno i venti della magia che oggi sono favorevoli, non lo so cosa sia ma in breve tempo con tre folgori incenerisco i miei avversari, mai ero riuscito in nulla del genere. Proseguiamo la marcia e lasciamo la foresta degli elfi.

Diario di viaggio di un mago ametista (vol.7)

22 novembre 2013
wfrpIl mio viaggio di ritorno per recuperare l'oggetto magico prosegue intanto il resto del gruppo combatte con il gigante che io brillantemente avevo schivato fuggendo. Il combattimento mi viene raccontato successivamente dal cacciatore di vampiri e mi racconta che ha trovato una testa di gigante morto poco distante. Strano che un umano sia così attirato dalla morte tanto da aggirarsi per il campo con una testa di gigante putrida, dovrò controllarlo maggiormente non vorrei che il Caos lo stia infettando. Nella notte raggiungo il gruppo quando hanno una bella gatta da pelare, della strana nebbia sta avvolgendo l'accampamento io ho già capito di cosa si tratta, è la strana creatura che mi ha inseguito fino alle porte di Halgerbach. Mi preparo ad affrontarlo questa volta. la creatura forse perché ha paura dei miei poteri mi appare davanti e io provo a scacciarla, ma niente lei rimane. E' molto forte e riesce a prendere il controllo prima dello Sventratroll, c'era da aspettarselo mente frivola di quel nano è controllabile anche da un gerbillo e poi anche il cacciatore di vampiri, ho la conferma che l'umano è in grave difficoltà. La battaglia è molto dura e io subisco un gravissimo trauma ad un ginocchio provocatomi dallo Sventratroll, ma alla fine riusciamo a sconfiggere la nebbia con un mio intervento finale bandisco per sempre la creatura dal nostro piano. Proseguiamo la marcia gravemente feriti e raggiungiamo la prima città utile dove passiamo 3 settimane a riprenderci. Si riparte, anche perché Durak il nano è impaziente siamo vicini alla sua meta e si vede da come ci fa fretta a preparare le attrezzature. Giungiamo a Khazig Grimaz, antica fortezza nanica. Siamo costretti ad attendere che Durak termini i suoi incontri, la noia attanaglia me e l'altro elfo. Non c'è assolutamente nulla che mi possa interessare in questo luogo dove ci sono solo rocce e pietra e la natura è completamente estranea. Si riparte e scopriamo con rammarico da Durak che dobbiamo passare dall'altra città nanica di Karak Norn. L'entusiasmo sul mio volto e quello dell'altro elfo è abbagliante e decidiamo di seguire i nani in questo viaggio. Giunti nella nuova fortezza seguiamo Durak all'interno fino alla stanza dove si trova una gigantesca incudine nanica. Nella stanza all'interno di una gabbia viene fatto entrare un nano corrotto dal caos in modo irreversibile e i nani iniziano a battere su questa incudine finché il nano non muore.  La potenza dell'oggetto è di gran lunga superiore di qualsiasi oggetto magico abbia incontrato, tanto da bloccare i venti della magia e da impedirmi di lanciare incantesimi, però non capisco tutto questo teatrino per uccidere un nano del caos, credo a questo punto che volessero impressionarmi, e mi dispiace ma non ci sono riusciti. Me ne vado all'esterno della città, non mi sento tanto bene, l'interruzione che ho avuto nei venti della magia mi ha portato un senso di nausea e una spossatezza improvvisa. Alloggio in una locanda alle porte della città e durante la notte il lich al quale ho rubato il grimorio mi appare in sogno, vuole che legga il suo grimorio o che glielo riporti indietro, non mi sento ancora pronto, mi sveglio e continuo a contemplare il soffitto della locanda fino alla mattina.

Diario di viaggio di un mago ametista (vol. 6)

18 novembre 2013
wfrpNuln è già alle nostre spalle, stiamo viaggiando verso sud la destinazione è una famosa città nanica di cui non mi resta in mente il nome. Dopo poco giungiamo a Dotternbach dove finalmente alloggiamo in una locanda con un letto comodo e la possibilità di fare un bagno ristoratore, e cosa ancora migliore i nani hanno deciso di andare ad alloggiare in un'altra locanda e quindi per una notte non avrò il loro russare che mi tiene sveglio. Ci voleva questa giornata ristoratrice e tutti ripartiamo verso sud. Durante la notte ci accampiamo in una radura. Un forte rumore mi sveglia, noto che un uomo ha tramortito l'altro elfo colpendolo con una pietra sulla testa. Quindi immediatamente restando sdraiato a terra lancio un incantesimo che colpisce l'aggressore ma che permette agli altri briganti di localizzarmi, sento lo scoccare di numerose frecce e poi solo dolore. Perdo i sensi per un istante e vedo tutto avvolto di un viola purpureo, finalmente scoprirò il vero segreto di tutto, finalmente raggiungerò il potere assoluto penso, ma poi torno in me e vedo che i miei compagni stanno combattendo, reagisco con tutte le forze che mi sono rimaste in corpo lanciando incantesimi e alla fine abbiamo ragione dei briganti. Faccio fatica ad alzarmi da dove mi trovo le ferite sono numerose e fanno un male cane, questa volta ci sono andato molto vicino penso. Il viaggio prosegue e giungiamo nella città successiva dove girando nel mercato mi addentro all'interno di un bottega magica. Il vecchio che mi accoglie emana una forte aura magica e mi fa sentire subito a mio agio. Mi propone uno scambio, portare un disco magico alla città successiva e in cambio lui mi avrebbe dato un oggetto magico che faceva al caso mio. Accetto, per non gravare sul gruppo decido di partire di notte col mio cavallo "Nitrino" per poi essere raggiunto successivamente dagli altri che viaggiando con il carretto sarebbero andati sicuramente più lenti. La galoppata notturna che sembrava tanto semplice anche per la breve distanza da percorrere si trasforma in breve tempo in un incontro dopo l'altro con nemici che mi vogliono fare la pelle, giganti, orchi su lupi e goblin, e uno strano essere volante e molto potente alla fine riesco per il rotto della cuffia a fiondarmi nella città ma il mio giovane cavallo non regge e viene ucciso. Un prete di Sigmar blocca quell'ombra nera che mi inseguiva e le impedisce di entrare in città. Dopo questa cavalcata acquisto un nuovo palafreno e torno nella città precedente per la mia ricompensa. Intanto il resto del gruppo sta avanzando verso sud, li raggiungerò a breve.

Diario di viaggio di un mago ametista (vol. 4 e vol.5)

7 novembre 2013
wfrpLa mutapietra. Materiale creato dal Caos e nel Caos dovrà fare ritorno, è un oggetto troppo potente e solo pochi si possono permettere di maneggiarla. Perchè dico questo? Perché è a causa sua che il nostro gruppo ha incontrato un potente demone e solo per fortuna e un briciolo di astuzia siamo riusciti a portare la pelle a casa. Vi ricordate, eravamo giunti in un villaggio vicino alla catena montuosa nei pressi di Marieburg. Qui una strana ragazza notevolmente mutata ci chiedeva di debellare la loro agonia indagando su cosa li possa avere ridotti in quello stato. Le nostre domande avevano fatto storcere il naso a più di un abitante e solo con un pò di astuzia siamo riusciti a trovare il luogo dove avveniva la blasfemia. Un piccolo gruppo di case e al centro della piazza una statua che inneggiava una delle divinità di caos non poteva che presagire brutte conseguenze. Un gruppo di umani mutati guidati da un pusillanime attorniava la statua e pregava prendendo spunto da un vecchio libro di magia nera. Per fortuna la loro conoscenza della lingua arcana non era all'altezza ma comunque a causa del sacrificio di un uomo un demone è apparso al centro della radura. A questo punto è stato necessario il nostro intervento e con paura siamo riusciti ad avere ragione del Demone. Ho visto i suoi occhi da vicino quando con la sua frusta mi aveva avvolto e mi chiamava a se, qualcosa è cambiato dentro di me, lo sento e ne ho paura. Ho bisogno di capire di più di questo Caos che ci circonda, ho necessità di poterlo controllare per potere tornare a dormire. Nuln. Città del sud dell'impero, non c'ero mai stato e devo dire che gli umani anche se sono un popolo pieno di difetti ci sanno proprio fare con la pietra. Ci aggiriamo per la città rapiti dalle strutture, finché non troviamo un lavoretto interessante. Un uomo ci chiede di controllare delle gallerie sotterranee dove si dice vi siano degli Skaven. Mi illumino, sono proprio curioso di vedere questi topi mitologici dei quali se ne sente parlare in più di una locanda. Ci addentriamo nelle fogne della città e non so cosa sia meglio l'odore dello sventratroll o l'olezzo che ci circonda. Veniamo a contatto con un piccolo gruppo e lo sconfiggiamo facilmente, sono piccoli, hanno la forma di topi giganti però riescono a colloquiare tra di loro, molto interessante. Continuiamo nelle gallerie finché non scopriamo un gruppo di uomini e un elfo che vengono condotti al cospetto di uno sciamano Skaven. Vedo che i venti della magia si aggirano su di lui, ma li vedo grezzi non ben definiti e qualcosa nella sua tasca gli da potere, dovrò cercare di scoprire che cosa sia. Rimaniamo nell'ombra e scopriamo che c'è in atto un complotto per uccidere 5 persone tra cui la contessa elettrice. Decidiamo di avvertire le persone che sono minacciate di morte. La notizia riusciamo a farla arrivare anche alle orecchie della contessa e quindi decidiamo di restare a proteggere un vecchio ubriacone che ha perso il senno a causa del Caos. Non passa un giorno e i sicari arrivano. I primi sette topi non sono difficili da schiacciare, ma l'ultimo l'assassino è molto agile e con armi di strana fattura coperte da un sottile strato di una linfa verdognola, sicuramente veleno. Vedo che i nani sono in seria difficoltà ma alla fine riusciamo a difendere l'uomo  e uccidiamo i nemici. Ci vuole tempo per guarire le ferite delle armi skaven, questo scopro sulla pelle dei miei compagni di viaggio. Ci rechiamo al cospetto della contessa che ci vuole ringraziare personalmente e ci dona oro e cavalli, come se l'oro potesse allungare in eterno la vita, stolti. Ci rechiamo nelle stalle del castello e noto un grifone. Creatura mitologica e molto interessante, l'interesse per il grifone lo prova anche lo Sventratoll che pretende a tutti i costi di farci un giro. Non so in che modo riescano a metterlo sulla sella, ma riesce a decollare. E' interessante come il nano, immolato alla morte, avesse il sorriso di un bambino sul volto quando è stato issato sulla cavalcatura, credo che le mutazioni che ha subito siano più gravi di quello che ci aspettavamo, lo controllerò.

Diario di viaggio di un mago ametista (vol. 3)

28 ottobre 2013
wfrpLa osservo, sta volando e si sta avvicinando a noi. E' sicuramente una strega, sento un brivido lungo la schiena, il vento della magia sta turbinando mi sa che è notevolmente potente, ma non ha ancora capito con chi ha a che fare. Distolgo lo sguardo e vedo i nani partire di corsa verso il fondo della valle dove ci sono altre 2 streghe che sono in preghiera davanti a uno strano obelisco. Il turbinare della magia mi sta annebbiando la vista, e nuovamente mi pizzica la schiena. La strega volante lancia un incantesimo verso di noi e ci colpisce. L'amuleto che mi ha donato il nano forgiarune funziona, e ci protegge, non gli avrei dato un soldo. Intanto io continuo ad avvicinarmi per potere colpire la megera. 2 frecce mi colpiscono all'improvviso, mi volto e vedo l'altro elfo che sta nuovamente per incoccare e sferrare un altro attacco, il suo sguardo però è perso e intorno al suo corpo aleggia un alone caotico, la strega ha preso il controllo della sua debole mente. Ero convinto che ***nome VIt*** fosse come me, invece ha subito perso il controllo. Il forgiarune torna indietro ad aiutarci, anche perché a causa delle 2 frecce in corpo io sono un pò in difficoltà e la mia vista si fa sempre più confusa. Questi nani sono veramente una sorpresa, il forgia rune riesce in breve tempo a uccidere la strega. Io sono a terra che boccheggio, il sangue esce copioso dal mio corpo, il respiro è lungo e irregolare e finalmente vedo quello che mi aspetta, il ricongiungermi con il vento ametista ... Ho ricordi vaghi, una bevanda fatta bere in tutta fretta, io sulle spalle del forgiarune, che corre verso la vallata e verso l'obelisco, decine di zombi e scheletri che appaiono dalla nebbia e io che riesco solo a pensare che non si devono avvicinare. Con difficoltà riusciamo ad avere ragione delle restanti streghe. Analizzando il sito troviamo un passaggio sotterraneo, che ci porterà a trovare quello che il forgia rune sta cercando. Giungiamo in un'enorme sala, qui uno scheletro seduto su un trono ci osserva. capisco che i nani sanno qualcosa che ai noi elfi non hanno detto, li vedo preoccupati, frettolosi e si guardano dallo scheletro.  Io vorrei avvicinarmi, studiarlo, cercare di capire perché vedo intorno a lui un forte alito magico, ma non faccio in tempo, prende vita, ci attacca ed è fortissimo. Io e l'altro elfo dobbiamo cercare un'incudine, così urla il forgiarune, l'altro nano si lancia all'attacco è impressionante vedere con quale noncuranza della propria vita si getta contro lo scheletro, la sua tecnica di lotta è grezza ma efficace. Troviamo l'incudine, la portiamo al forgiarune che inizia a battere con un martello d'oro, è potente il nano un vento magico di colore marrone/grigio lo avvolge, sta facendo qualcosa, e poi con un ultimo colpo lo scheletro si sbriciola. Fuggiamo in tutta fretta con gli oggetti che il nano cercava, dò un'ultima occhiata e noto lo scheletro che piano piano si riforma e si rigenera. Ci allontaniamo e torniamo al carretto e sulla strada, dove incontriamo una ragazza, ha il volto coperto, ma mi accorgo subito che emana uno strano odore, quello della corruzione. La giovane ci spiega che nel suo villaggio troppa gente è mutata a causa di un oggetto che si trova all'interno di una locanda, e subito mi viene in mente la mutapietra che avevo visto. Decidiamo di indagare, però prima ci dovremo riprendere dalle ferite.

Diaro di viaggio di un mago ametista – vol.2 (1×02)

19 ottobre 2013
wfrpIl viaggio su questa barca fluviale prosegue, abbiamo già avuto un piccolo screzio con un gruppo di ladri che hanno provato ad assaltare la barca, mi sono stati utili perché ero quasi senza occhi di assassino decapitato per i miei incantesimi e ora ho la bisaccia piena. Il viaggio prosegue su questo fiume che sembra acqua stagnante, si vede che passa vicino alle città degli uomini e che loro non hanno rispetto alcuno per la natura. Poi una mattina si avvicina una nave che ci attacca, gli uomini intorno a me gridano "pirati" e io mi chiedo come sia possibile che all'interno dei confini "dell'Impero", così tanto osannato dagli uomini sia possibile che ci siano pirati, mah, umani... Ci porteranno alla rovina. Al seguito del grido vedo immediatamente i nani che scattano con occhi assetati di sangue e le loro mani corrono ad afferrare le armi. Mi continua a stupire questo popolo così guerriero ma anche così debole. La battaglia volge a nostro favore in breve tempo e i pirati superstiti si allontanano velocemente. Siamo giunti alla fine della navigazione, ora dovremmo iniziare ad addentrarci verso le montagne per recarci dove continua a spiegare Durok, anche se il più delle volte non lo ascolto. Decidiamo di fermarci per la notte in una locanda poco distante, io mi addormento subito, la nave non mi ha certo aiutato a riposarmi o a dormire bene. Nella notte sogni strani affollano la mia mente, mutati che mi parlano per poi trasformarsi in serpenti e falchi con 3 zampe artigliate che mi ghermiscono il volto. La mattina decido di osservare meglio i venti della magia e mi accorgo che qualcosa è celato nel sotterraneo di questa locanda. Con il resto del gruppo che mi aiuta scendiamo e scopriamo una stanza governata dalla mutapietra, la pietra è al centro all'interno di un bicchiere, non ho abbastanza conoscenze o poteri per affrontarla e quindi decido di lasciarla dove è, al sicuro. Scrivo una lettera al mio ordine per notiziarli dell'accaduto, ma poi ci ripenso e faccio recapitare una missiva di saluto, tornerò io a recuperare quella pietra. Ripartiamo verso la destinazione e dopo qualche giorno di viaggio giungiamo in una palude governata da streghe e costrutti. I costrutti di palude sono esseri immondi e molto forti, ma alla fine dei 3 che decidono di attaccarci riusciamo facilmente ad averne ragione, ora in lontananza noto che vi è una strega che ci sta guardando. E' ora che impari che cosa può fare la vera magia.

Diaro di viaggio di un mago ametista – vol.1

15 ottobre 2013
wfrpMi chiamo Maruviel e ho deciso di scrivere questo diario per tenere traccia di questo nuovo viaggio che sto per intraprendere. Sono passati già sei anni dallo scorso viaggio e sono stanco di vivere ancora in questa città, voglio tornare a respirare aria pura e non vedere più la faccia dell'odioso maestro dell'ordine Viggo Hexensohn e la sua flebile voce sempre dietro a richiamarmi. Ora con questo gruppo di strani avventurieri intraprenderò questo viaggio, a dire la verità non ho ancora ben capito dove mi porterà ma non è un problema, l'importante è potere viaggiare per incontrare e scoprire nuove cose. Della comitiva fanno parte ben 3 nani, uno mi pare sia uno Sventragiganti, mi pare si chiami Kargun, anche se la loro lingua non la capirò mai, l'unico che rispetto dei tre, perché l'unico che ha capito che alla fine solo la morte potrà pareggiare tutto. I restanti due nani mi incuriosiscono soprattutto il portatore di Rune, Durok, l'uomo che mi ha ingaggiato. E' triste vedere quanto l'invidia per noi possessori di magia abbia portato i nani a creare questa scuola di giochetti magici. Il terzo mi pare si chiami Grim, è forte e fa bei disastri in combattimento, quello che deve fare un nano né più né meno. Al gruppo ha preso parte anche un cacciatore di vampiri umano, Ebrow, l'odore curioso della sua pelle mi fa sorridere tutte le volte che gli sono accanto, sembra una brava persona, ma si vede che non ha ancora affrontato le creature che dice di cacciare. Resta un ultimo compagno, Melion. E' un elfo come me, lui però ha scelto la strada dell'arco e delle frecce con le quali vedo che ci sa proprio fare. Siamo partiti da poche ore e solo ora ho un attimo per aggiornare questo diario senza che mi vedano, il gruppo sembra molto affiatato e per ora tramite una barca ci dirigeremo a est di Altdorf verso le montagne a sud di Marienburg.