Crea sito

1×00 – Pilota

E' una mattina come tante altre a Bologna. Un uomo sulla cinquantina che stava portando a passeggio il proprio cane passando davanti al civico 4 di Via A. Palladio notava che del fumo usciva dalla porta d'ingresso. Immediatamente chiamava i soccorsi e i vigili del fuoco che giungevano sul posto si trovavano difronte a un appartamento su due piani completamente vuoto di mobili o altro. Le fiamme erano state appiccate a una pila di fogli di carta che risultano completamente carbonizzati. La nostra storia inizia qui. La sede della Decima Legio di Bologna (SO-BO) depredata e distrutta e i suoi componenti spariti nel nulla. Voi venite inviati al loro posto.  Alcuni degli scomparsi voi lo conoscevate pure e anche se avete chiesto più volte di seguire le indagini in merito alla scomparsa, la sede centrale di Roma vi nega ogni altro coinvolgimento. Carpi. Un impresario di pompe funebri di Carpi viene trovato cadavere dalla figlia nella propria abitazione, la morte è molto sospetta perché il corpo dell'uomo risulta completamente dilaniato come se fosse esploso. Inoltre la morte dell'impresario, Natale Carruti, anni 56, ha attivato decima legio perché lo stesso era autorizzato a tenere una statuetta etrusca che si dice abbia poteri sui morti. La prima parte dell'avventura porta la squadra ad indagare nei pressi del luogo dell'omicidio. La squadra ha uno scontro con persone che arrivano dopo di loro nella zona della casa. Non riescono a concludere molto e si allontano alla ricerca della figlia. Giunti nei pressi della casa della figlia notano che è scoppiato un incendio proprio in quella casa. La donna viene portata fuori dall'abitazione da personale di soccorso e sembrerebbe che sia morta. I PG decidono di seguire l'ambulanza che è diretta presso la camera mortuaria di Baggiovara nei pressi di Modena. Intanto che stanno procedendo nella campagna modenese l'ambulanza viene attaccata da uno strano essere che la ribalta e sembrerebbe rapire la donna che anche se creduta morta urla. I PG non riescono a fare molto se non a notare la fisionomia dell'attaccante che è molto alto (2,20 mt.) e molto grosso. Un urlo agghiacciante e poco umano si ode nella campagna. Effettuando alcune indagini in ufficio riescono a risalire a un numero di cellulare col quale la figlia di Natale ha avuto diversi scambi di messaggi anche amorosi. Inoltre da indagini finanziarie hanno scoperto che c'è stato poco prima della morte di Natale un prelievo di due assegni circolari per la cifra di euro 150.000 intestato alla MDATARISK. Da altre indagini scoprono che attualmente il cellulare della figlia di natale si trova nella campagna di Carpi in una cella di circa 4 km2 , nella stessa cella ci sono 4 strutture, 2 sono strutture agricole, 1 è un cascinale completamente diroccato e 1 è una casa di proprietà della MDATARISK. I Pg decidono di andare a dare un'occhiata nella zona della casa intestata alla MDATARISK. Giunti alla casa decidono di fare un giro intorno per vedere chi possa esserci. Una finestra laterale risulta rotta e uno della squadra decide di entrare all'interno della struttura. Vengono scoperti e un uomo di circa 50 anni si affaccia alla terrazza e spara con un fucile sopra l'auto della squadra che rispondono al fuoco e abbattono lo sconosciuto. Dopo poco ancora insicuri di quello che è successo si accorgono che la stessa scena si ripete e che nuovamente l'uomo che era stato abbattuto e molto probabilmente morto riappare e compie nuovamente la stessa azione sparando altri colpi sull'autovettura. Uno degli uomini della squadra decide di entrare e al primo piano trova una stanza con al centro la statuetta etrusca e la raccoglie; al piano superiore incontra solo un uomo che all'interno di una stanza completamente vuota gli da le spalle. Inoltre altri componenti della squadra non vedono quello che vede il primo entrato e la situazione sembra sempre più surreale. Alla fine decidono di uscire e di allontanarsi. Tornano in città a Carpi per perquisire meglio la casa dell'impresario di pompe funebri e dopo un rapido sguardo notano che una della bare della mostra risulta chiusa a chiave cosa molto strana. Trovano la chiave nascosta dietro un muro e aprono la bara scoprendo all'interno il corpo dell'impresario di pompe funebri. Dopo pochi istanti di sgomento i ragazzi della squadra cercano di capire chi possa essere il corpo senza vita, ma quest'ultimo si anima e inizia a camminare allontanandosi. Tutta la squadra della Xlegio decide di seguirlo e dopo alcune ore tornano nuovamente nei pressi della casa intestata alla MDATARISK. Nei pressi della casa notano che la stessa è circondata da circa un centinaio di non morti che improvvisamente la assaltano. Alla porta si presenta la Figlia di Natale che cerca di chiedere perdono al padre ma non fa in tempo a dire nulla che viene dilaniata dai non morti. I componenti della squadra decidono di non intervenire fino quando Natale si avvicina a loro e gli affida la statuetta dicendo loro di andarsene. SVILUPPI: La statuetta etrusca è stata recuperata dalla squadra e sembrerebbe avere perso ogni potere. Le ricerche della ditta MDATARISK porta sempre a dei vicoli ciechi però quello che si riesce a capire è che la ditta più volte durante la storia della statuetta è apparsa e sembrerebbe sempre nel tentativo di recuperarla o rubarla.

Lascia una risposta

*