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2×02 – Corri, ragazzo corri

Puntata al cardiopalma quella che si è appena conclusa. I ragazzi della Decima Legio di Bologna sono alla ricerca di una bomba di nuova concezione creata dalla MDATARISK. Questa bomba potrebbe causare un cataclisma, ma il tempo è veramente poco prima dello scoppio, manca solo 1 ora. I ragazzi si avventurano all’interno di una struttura della MDATARISK per cercare informazioni su dove si possa trovare la bomba, il problema è che la struttura è sotto il controllo della Polizia che sta facendo dei rilievi scientifici. I ragazzi entrano da una porta laterale mettendo fuori gioco un poliziotto e iniziano ad aggirarsi per la struttura. Intanto Elisa Ossicino cerca di parlare con il responsabile dei poliziotti per accelerare le ricerche. Il tempo stringe e i ragazzi convinti i poliziotti si recano al 3° piano della struttura dove trovano 2 slavi (che non dovevano essere dentro) che stanno armeggiando intorno ad uno schedario. All’interno dello schedario mappe della città di Bologna, disegni dell’ordigno, calcoli e quant’altro fanno capire ai ragazzi che la bomba si potrebbe trovare sulle 2 torri di Bologna. Velocemente si recano alla Torre Asinelli e iniziano a salire nella struttura mancano pochi minuti allo scoppio. Elisa Ossicino riesce a raggiungere la scatola che contiene l’ordigno e lo lancia a Leo Valente che appena lo afferra si teletrasporta. Deposita l’ordigno a pochi secondi dallo scoppio in un universo parallelo composto da un’unica stanza bianca e poi torna sulla terra. Nella concitazione del momento riappare sulla terra con il piede sinistro all’interno della struttura della torre e quindi lo perde. Leo Valente viene curato presso una struttura di ultima generazione dove gli viene impiantato un piede completamente artificiale. Intanto Elisa Ossicino si reca a Roma per parlare col padre di tutto l’accaduto. La squadra riceve i complimenti da tutta la dirigenza di Decima Legio. Si scopre che l’ordigno se fosse esploso avrebbe provocato un cataclisma tale da probabilmente fare scomparire la vita sulla terra.

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